OM intervista il compositore Danilo Mariani: “Sogno di scrivere musica per Hollywood”

Danilo Mariani ha firmato le colonne sonore di due fiction italiane, tra le quali Così Fan Tutte con Alessia Marcuzzi

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Dalla sua Sarteano, nel senese, il compositore Danilo Mariani si siede al pianoforte e lascia che le note arrivino da sé. La mente di un artista è costellata di sogni e soddisfazioni, e i primi sono sempre attivi e famelici: Danilo, 55 anni, compone colonne sonore per film e fiction e ha già lavorato per casa Mediaset firmando le colonne sonore di due serie TV – Così Fan Tutte con Alessia MarcuzziDonne In Gioco con Lando Buzzanca, ma il suo cuore guarda a Hollywood.

La sua ultima pubblicazione, Collection N°1, è la prova del suo talento e della sua scelta sonora. Danilo Mariani ama il fai-da-te e con questa filosofia propone il suo progetto che spazia dalle produzioni più epiche e orchestrali – è il caso della trilogia Angels And Fire nei tre episodi LentoModeratoCalmo Poi Veloce – a un tema per notiziari (News), fino a brani divertenti che sarebbero perfetti per un film comico con scenari mediterranei dai contorni fiabeschi, come nel caso di Misteriosetto.

OM ha ascoltato il compositore Danilo Mariani per un’intervista al telefono, e il racconto che emerge è quello di un uomo che vorrebbe avere a che fare con la musica fino alla fine dei suoi giorni: “Non sono Morricone, ma vorrei tanto lavorare per il cinema americano”, ci dice, e per conoscere a fondo l’artista è necessario ascoltare la sua ultima opera.

Comporre musica strumentale può essere difficile, visto che non si parla di brani cantati. Convieni?

Sì, è difficoltoso, specialmente quando devi comporre per qualcuno e devi andare a tirar fuori ciò che un regista ti chiede. Magari ti può chiedere ambientazioni musicali particolari, dunque un compositore deve per forza essere poliedrico per cercare di accontentare ogni esigenza. La canzonetta, in un certo senso, piace prima di tutto a te, ma quando lavori su commissione devi entrare in sintonia con chi ti chiede il lavoro. Io compongo anche secondo i miei gusti, poi faccio ascoltare a qualcuno per sapere se ci sono cose che posso migliorare. Per carità, non sono Morricone, dunque non lavoro in continuazione, quindi lavoro anche di mia iniziativa, poi propongo il mio lavoro.

Dove trovi l’ispirazione?

Certe volte strimpello al pianoforte senza pormi un obiettivo. Magari butto giù delle armonie, degli accordi e altre cose, e da lì potrebbe nascere l’idea, e magari prendo ispirazione da qualcosa che ascolto che potrebbe darmi uno stimolo di ambientazione musicale. Mi aiuta parecchio la ricerca dei suoni presenti all’interno delle librerie, anche perché mi interesso ai suoni che trovo nelle produzioni più famose. Ultimamente nelle serie TV trovi più un lavoro da sound engineer, dunque più che musiche trovi dei suoni, come accade in ChernobylDunque, ecco, improvviso delle cose e me le appunto su carta, altre volte mi esce un tema che devo registrare sul telefono perché magari in quel momento sono in macchina. Piano piano, poi, perfeziono il tutto per plasmare il mood musicale che sto cercando.

Che importanza ha il mercato per chi non vive il mondo mainstream?

Questa è una bella domanda! (ride). Dunque, il mondo delle colonne sonore per fiction e film è come se fosse un club privilegiato: lì dentro si conoscono tutti, non a caso ci sono registi che si affidano ai loro compositori preferiti, o comunque ai più noti. Non è escluso che comunque ci siano artisti molto abili in giro, seppur sconosciuti, ma sappiamo che il mercato abbia le sue esigenze. Diciamo che in questo senso è più facile arrivare a fare musica in uno spot, anche se è difficile risalire all’autore di quelle musiche. È molto importante sapersi vendere, questo è chiaro, anche se non mi considero un grande venditore di me stesso. Io ci provo, semplicemente.

Qual è la tua più grande aspirazione?

Mi piacerebbe poter scrivere musica per un film americano. So che non è facilmente realizzabile, perché ciò che ci vuole, principalmente, è una botta di fortuna. Vorrei tanto dire: “Sono stato a Los Angeles, a Hollywood”, perché sento che la musica delle grandi produzioni americane la sento molto vicino a me. Per il momento mi sto proponendo anche in America, ma so che ci vuole tempo e passione, ma soprattutto fiducia.

Collection N° 1 del compositore Danilo Mariani è disponibile su tutte le piattaforme di musica in streaming.

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