Vasco Rossi contro Gianluigi Paragone per l’uso politico di C’è Chi Dice No: “Giù le mani dalle mie canzoni”

Il rocker torna a difendere la sua musica dall'uso che ne fanno i politici: la replica di Vasco Rossi contro Gianluigi Paragone

2021
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Vasco Rossi contro Gianluigi Paragone: se è vero che C’è Chi Dice No, il rocker lo fa per prendere le distanze da chiunque usi le sue canzoni senza autorizzazione, soprattutto se per le proprie battaglie politiche.

Il senatore del Movimento 5 Stelle ha usato le parole e le note di Vasco Rossi per dirsi contrario all’accordo di coalizione per la nascita del nuovo governo guidato dal premier incaricato Giuseppe Conte e sostenuto dai Pentastellati e dal Partito Democratico: il giornalista eletto nelle fila del Movimento ha anche fatto ascoltare il brano in un video apparso sul suo profilo Facebook, in cui affermava la sua avversione alla scelta di intavolare una trattativa col partito di Nicola Zingaretti per far nascere un nuovo esecutivo dopo la crisi innescata da Matteo Salvini.

Paragone ha confermato che voterà contro l’accordo 5 Stelle – Pd sulla piattaforma Rousseau, invitando gli iscritti a seguirlo in questa battaglia interna contro la decisione di costituire una nuova maggioranza e un nuovo governo con “la sinistra delle élite e dei grandi manager“. Da sempre contrario all’ipotesi di un Conte bis che avesse una maggioranza parlamentare sostenuta da Democratici e 5 Stelle, l’ex conduttore del programma tv La Gabbia – e anche musicista per diletto – ha fatto ascoltare in sottofondo alle sue parole C’è Chi Dice No di Vasco Rossi, ma il rocker non ha gradito che un suo brano fosse usato come un manifesto politico.

Via Instagram, pur non citandolo apertamente, il cantautore ha nettamente preso le distanze tanto dall’uso del brano quanto dalle opinioni di Paragone, affermando di essere contrario a qualsiasi strumentalizzazione della sua musica e sottolineando di non voler essere associato alla posizione del senatore in merito al nuovo governo.

C’è chi dice no lo dico io: i politici devono mettere giù le mani dalle mie canzoni! Che imparino a usare parole originali loro e a non strumentalizzare la musica!! C’è chi usa le mie canzoni per le sue campagne politiche e di opinione… voglio sia chiaro che io non autorizzo nessuno a farlo e per quello che mi è possibile cerco di impedirlo..! tanto meno si può pensare che io sia d’accordo con le opinioni di chi usa le mia musica per chiarire le sue idee confuse!!

Vasco Rossi non ha mai fatto politica attivamente, ma si è sempre detto vicino alle posizioni del partito Radicale ed è stato amico di Marco Pannella, che ha frequentato fino alla sua morte.

Già in passato aveva tuonato contro i politici che usano le sue canzoni nei comizi: nel 2016, per esempio, era successo con Matteo Salvini, che aveva usato lo stesso brano di Paragone, C’è Chi Dice No, per promuovere il voto contrario al referendum del 4 dicembre sulla modifica della Costituzione. “Non usate le mie canzoni per propaganda politica” aveva ribadito il rocker, ma evidentemente c’è ancora bisogno di ripetere il messaggio.

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