Francesco Zampaglione come Il Professore de La Casa di Carta? “Una rapina contro il sistema”

Di fronte al giudice per l'udienza di convalida dell'arresto Francesco Zampaglione spiega perché ha rapinato una banca romana

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La giustificazione che Francesco Zampaglione ha dato di fronte al giudice durante l’udienza per la convalida dell’arresto è stata decisamente sopra le righe.

Nessun gesto di disperazione, nessuna necessità: Zampaglione ha rapinato a volto coperto e con una pistola giocattolo un istituto di credito sulla Circonvallazione Gianicolense a Roma, giovedì scorso, per protestare in modo eclatante contro un sistema economico che evidentemente ritiene sbagliato e iniquo. Un po’ come Il Professore de La Casa di Carta, ma non così in grande.

Secondo quanto riporta Il Messaggero, che per primo ha dato la notizia della rapina, Zampaglione avrebbe spiegato al giudice Clementina Forleo di aver agito perché spinto dall’esasperazione nei confronti della “politica economica” italiana.

Non l’ho fatto per soldi, ho una buona disponibilità economica. Era un atto dimostrativo, l’ho fatto per mostrare la disperazione di un comune cittadino nei confronti della politica economica di questo Paese.

Una rapina a scopo dimostrativo e una protesta anti-sistema: queste le motivazioni dell’ex musicista dei Tiromancino, fratello minore del frontman Federico. Un’idea maturata sulla base di una rabbia covata per molto tempo o una trovata incosciente in stile La Casa di Carta?

Sui social circola in questi giorni un vecchio status Facebook di Zampaglione, in cui paradossalmente annunciava proprio che si sarebbe dato alle rapine come forma di protesta contro un Paese che non conosce giustizia. All’epoca, il suo sfogo avvenne dopo la condanna a Massimo Carminati nel processo Mafia Capitale, con una riduzione della pena in secondo grado da 20 anni a 14 anni e mezzo.

Mi sembra giusto…ridotta la pena, quasi dimezzata, a Carminati…tanto c’aveva solo una decina di omicidi, associazione mafiosa, distruzione di Roma etc etc…sto infame…io me so rotto i coioni, da domani basta musica…parto con le rapine!!!!

L’interrogatorio di convalida si è concluso con la decisione di confermare la detenzione per il musicista, che resta in carcere a Regina Coeli. La compagna Gioia ha spiegato sui social che l’uomo è molto provato e ha chiesto al suo pubblico di sostenerlo in questo momento difficile.

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