Joaquin Phoenix a Venezia 76 racconta il suo Joker tra Taxi Driver e L’uomo che ride (foto e video)

L'attore racconta il suo Joker nella nuova versione proposta da Todd Phillips: ecco le dichiarazini di Joaquin Phoenix a Venezia 76

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Un Joaquin Phoenix a Venezia 76 già in odore di Oscar: il suo Joker è da applausi. Il regista Todd Phillips (con una carriera nelle commedie tra cui Una notte da leoni e Parto col folle) ha realizzato la sua versione dell’acerrimo nemico di Batman, in un film che convince fin dal primo fotogramma. Anche perché dietro c’è un lavoro dettagliato, costruito mese dopo mese, come sottolinea Phillips in conferenza stampa.

Fin dall’inizio sapevamo di voler fare una cosa molto diversa rispetto alle pellicole del passato, ci siamo sentiti liberati perché non avevamo nessun limite.

Al cinema, il Joker ha avuto molti volti, da Jack Nicholson a Heath Ledger e Jared Leto. Al contrario di quanto rappresentato finora, il personaggio DC interpretato da Joaquin Phoenix condivide poco con la sua controparte del fumetto. Phillips racconta le sue fonti di ispirazione:

È un racconto influenzato da film con cui sono cresciuto e da grandi personaggi degli anni Settanta, film di Martin Scorsese come Taxi Driver o Toro scatenato. Anche un film muto come L’uomo che ride del 1928. 

Arthur Fleck, il nome del protagonista di Phoenix, è un uomo alla ricerca di un’identità, partito con un intento diverso dai suoi ‘cugini’ del grande schermo. Se la nemesi di Batman scatena caos, Arthur vuole portare gioia nel mondo e desidera coronare il suo sogno di diventare un comico. Invece finisce per diventare un simbolo di rivoluzione in quella Gotham City malfamata e sull’orlo del precipizio.

Non aveva nessuna intenzione di diventare un simbolo politico o di infiammare la società. Ma durante il film finisce per prendere qualche decisione sbagliata. Può essere visto attraverso lenti diverse e qualcuno gli darà una lettura politica ma Joker è soprattutto un discorso sulla mancanza di empatia che abbiamo osservato mentre lo scrivevamo.

Ovazione in sala per Joaquin Phoenix a Venezia 76 e in conferenza stampa. Con questo ruolo, l’attore candidato tre volte al Premio Oscar potrebbe trovare la consacrazione definitiva. Quando gli viene chiesto perché scelga sempre personaggi così tormentati, la star di The Master risponde di aver sentito subito un certo feeling con Arthur:

Era la sua lotta nel trovare la felicità, sentirsi legato a qualcuno, sentirsi amato. Per me era il personaggio perfetto.

Joker è nelle sale italiane dal 3 ottobre.

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