Annunciata First Ladies, Viola Davis sarà Michelle Obama nella serie sulle mogli dei Presidenti Usa

Già interpretata da Tika Sumpter sul grande schermo, Michelle Obama sarà protagonista anche in tv grazie alla nuova serie antologica targata Showtime

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Non ha ancora smesso i panni di Annalise Keating – la sesta e ultima stagione de Le Regole del Delitto Perfetto partirà su ABC a settembre –, eppure il prossimo ruolo di Viola Davis è già deciso. La pluripremiata interprete di The Help, Fences e altri grandi successi sarà Michelle Obama in First Ladies, la nuova serie antologica firmata Showtime e incentrata sulle mogli dei Presidenti degli Stati Uniti.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso network, First Ladies sarà un drama antologico con episodi da un’ora. La serie si trova attualmente in fase di scrittura e ne sono stati commissionati tre blocchi narrativi in via prioritaria. Aaron Cooley, autore e produttore esecutivo, si occuperà di sceneggiare una produzione pensata per indagare le vite personali e professionali delle first lady più amate della storia statunitense. In particolare, la prima stagione sarà centrata sulle figure di Eleanor Roosevelt, Betty Ford e Michelle Obama.

A differenza di quanto visto più e volte in ogni political drama, First Ladies metterà sotto la propria lente l’Ala Est – la East Wing –, descritta come quel luogo lontano dai riflettori in cui donne carismatiche, complesse e dinamiche prendono decisioni d’impatto globale.

First Ladies, commissionata da Showtime e Lionsgate Television, sarà prodotta dalla JuVee Productions della stessa Davis e del marito Julius Tennon; Cathy Schulman di Welle Entertainment; Jeff Gaspin di Gaspin Media; Brad Kaplan di LINK Entertainment.

Il progetto ha una grande importanza per Viola Davis, tanto come attrice quanto come donna afroamericana. Ciò per cui dobbiamo lottare, e di cui sono tanto orgogliosa con la JuVee, è l’autonomia nello storytelling e nella produzione dei contenuti. Non accetto di sentirmi dire che l’unico modo per avere un ruolo in una storia sia stare nelle retrovie e aspettare che una persona bianca si faccia carico di un progetto, ha commentato.

Per quanto riguarda gli Obama, invece, ultimamente l’ex coppia presidenziale non è stata protagonista soltanto davanti alla macchina da presa. Dopo aver dato vita alla Higher Ground Productions, Barack e Michelle si sono dedicati alla produzione di contenuti per il grande e il piccolo schermo allo scopo di aiutare le persone a capire ciò che prima non comprendevano.

Un modo di guardare a ciò che abbiamo fatto negli ultimi vent’anni, e probabilmente per la maggior parte della nostra carriera, ha spiegato l’ex Presidente, è quello di considerarci storyteller. Vogliamo avere rapporti diretti con le persone, sentirci connessi, lavorare con loro.

E in effetti il primo frutto di questo sforzo è stato la produzione di American Factory – disponibile su Netflix come Made in USA – Una Fabbrica in Ohio – , docufilm su un ex stabilimento della General Motors acquistato da un miliardario cinese e riaperto alla produzione industriale per la Fuyao Glass. Pensato per ritrarre lo scontro fra culture e sistemi di produzione, American Factory è diventato poi un’analisi di più ampio respiro sulla globalizzazione e i diritti dei lavoratori. Le prossime produzioni della Higher Ground arriveranno sulla piattaforma a partire dal 2020.

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