Alessio Bernabei contro il bullismo: “Ho visto persone godere facendo del male, era solo un ‘uccidiamo di insulti il cantante sfigato'”

"Ho visto persone godere in gruppo facendo del male al singolo essere umano, ho visto dei veri bulli da tastiera che tendono a farti diventare un insetto per poi schiacciarti"

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Alessio Bernabei contro il bullismo e il cyberbullismo. Su Twitter posta un messaggio, una riflessione che riassume perfettamente quanto avvenuto nelle scorse ore sui social.

“Ho visto persone godere in gruppo facendo del male al singolo essere umano”, scrive l’artista. “Ho visto dei veri bulli da tastiera che tendono a farti diventare un insetto per poi schiacciarti”, continua, per poi lasciare qualche esempio: “Mi hanno chiamato clown, mi hanno chiamato sessista, mi hanno chiamato omofobo, mi hanno chiamato fascista”.

Non sono mancati attacchi gratuiti alla sua musica, da parte di persone che ammettevano di non aver mai ascoltato sue canzoni: “Hanno detto che la mia musica è una mer*a, pur non conoscendola”.

“La cosa che mi ha fatto paura è il fatto di bullizzare una persona solo per il piacere di farlo, perché a nessuno interessava la cazz* di frase che avevo scritto, era solo un “uccidiamo di insulti il cantante sfigato””, continua Alessio nel lungo post che, partendo da una sua esperienza personale, riflette sulla cattiveria dell’essere umano e su quanto questo sia un animale addestrato – in alcuni casi – per godere del male e per farlo a suo volta.

“Gente col piacere di uccidere virtualmente altra gente”, così la chiama, mentre spiega di non aver dato troppo peso agli insulti ricevuti in seguito ad un misunderstanding social ma di volersi mettere nei panni di persone più fragili che potrebbero vivere molto male attacchi del genere. Sono all’ordine del giorno, del resto, i casi di suicidio per bullismo e/o cyber bullismo, un buco nero dilagante nella nostra società.

Tutto era partito da uno sfogo contro una donna che ha “contaminato” la sua vita per un anno, uno sfogo personale nei confronti di una persona che gli ha fatto molto male e che non avrebbe dovuto raggiungere i social. Alessio lo riconosce. Riconosce anche di essersi espresso male e di essere stato frainteso proprio per questo.

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