Tutto da rifare per Iliad: gli ultimi problemi con le antenne arrivano da Treviso a fine agosto

Alcuni dettagli sulle ultime novità emerse per la compagnia telefonica francese, con alcuni problemi a Treviso

47
CONDIVISIONI

Sono ancora una volta poco incoraggianti le ultime notizie che arrivano per il mondo Iliad, in riferimento alla solita questione inerente l’installazione di nuove antenne. Secondo quanto raccolto oggi 22 agosto, infatti, è possibile dare continuità a quanto riportato pochi giorni fa sulle nostre pagine su una questione che sta creando più grattacapi del previsto alla compagnia telefonica. Questa volta la doccia fredda per l’operatore arriva direttamente da Treviso.

Secondo quanto riportato da Universo Free, sempre vicino al brand su argomenti tanto delicati, pare che nella cittadina veneta debba essere completamente rivisto il progetto che prevedeva l’installazione di oltre trenta antenne. Circa una decina tra queste erano state cedute da Wind Tre, ma le solite obiezioni locali metteranno il brand nelle condizioni di dover fare un passo indietro. O nella migliore delle ipotesi di dover dare maggior peso alle antenne esistenti rispetto alle intenzioni iniziali.

La notizia, a dirla tutta, arriva dal Gazzettino, che riporta le parole dell’assessore all’Ambiente della giunta comunale. Quest’ultimo, va detto, ha fatto presente che in Iliad ha trovato un interlocutore collaborativo, al punto che pur mettendo in discussione tutte le nuove installazioni, si dovrebbe giungere ad una conclusione felice della vicenda per entrambe le parti. Prevedere lo scenario finale, a Treviso, al momento è comunque impossibile.

L’obiettivo, dove è possibile, è quello di utilizzare quelle già esistenti, o in alternativa i campanili e i palazzi alti. Staremo a vedere come finirà questa storia, per non parlare delle enormi perplessità che questa ed altre realtà nutrono nei confronti del 5G. E quei il discorso va decisamente oltre il caso di Iliad, essendo coinvolti tutti gli operatori che competono in Italia. Restate sintonizzati sulle nostre pagine per saperne di più su argomenti tanto delicati, in primis per l’operatore francese che sta cercando maggiore autonomia.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.