10 serie tv americane da vedere assolutamente, da The Americans a The Office

Parlare di serie tv americane significa prendere in considerazione la stragrande maggioranza dei titoli più celebri. Vediamone dieci davvero imperdibili

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Pensare a una lista di serie tv americane da vedere significa attingere a una fonte inesauribile di contenuti fra i più disparati. Drama, comedy, serie animate, fantasy, mockumentary… le migliori serie tv americane di ogni genere richiamano fatti reali, adattano successi letterari o si ispirano alla fantasia degli autori per raccontare storie appassionanti che sappiano rimanere nella mente e nel cuore dei fan. Vediamone dieci tra le più riuscite.

The Americans

Suspense, azione, dramma e l’immancabile tensione USA-Russia: svariate serie americane si servono di questi ingredienti, poche riescono a farlo bene come The Americans. La storia è quella di Philip ed Elizabeth Jennings, due spie russie del KGB infiltrate negli Stati Uniti e costrette a bilanciare una vita familiare sotto copertura con rischiose missioni per conto della Madre Russia.

L’impareggiabile chimica fra Matthew Rhys e Keri Russell – compagni sullo schermo e nella vita reale –, una costruzione narrativa solidissima per sette stagioni e una colonna sonora a dir poco emozionante fanno di The Americans una delle migliori serie tv americane mai concepite.

West Wing – Tutti gli Uomini del Presidente

Se il nome di Aaron Sorkin è oggi uno dei più noti del settore il merito è anche di The West Wing – questo il titolo originale –, il drama politico per eccellenza nonché una delle serie tv americane più viste e amate di sempre.

La storia è ambientata nell’Ala Ovest della Casa Bianca e ruota attorno alle vicende del Presidente degli Stati Uniti e del suo staff, impegnati ogni giorno in complesse manovre politiche. La portata della serie è stata così ampia da influenzare qualunque altra produzione volesse ritrarre le dinamiche della macchina politica statunitense.

Il Trono di Spade

Quale lista delle migliori serie tv americane – e non solo – potrebbe fare a meno de Il Trono di Spade? L’epopea fantasy nata dalla mente di George R.R. Martin e trasposta sul piccolo schermo dal duo David Benioff-D.B. Weiss è il più grande successo televisivo di tutti i tempi.

Ridurne la trama è impossibile: basti dire che la storia è ambientata nell’immaginario continente di Westeros, dove nobili e potenti si scontrano per la conquista del Trono di Spade e dei Sette Regni. Il nudo, la violenza, le critiche sulla qualità calante delle ultime stagioni non sono mai riuscite a intaccare il successo della serie, dovuto all’estrema qualità della produzione e alle performance di un cast divenuto ormai estremamente popolare.

Friends

La conclusione di Friends risale al 2004, ma la sitcom per antonomasia è rimasta una delle serie tv americane più viste ben oltre quella data. Come la precedente Seinfeld, anche Friends si regge sulle minuzie della vita quotidiana, raccontando gli incontri e le interazioni quotidiane del gruppo di amici composto da Rachel, Monica, Phoebe, Joey, Chandler e Ross.

L’umorismo spensierato di Friends – considerato oggi alquanto problematico – è stato fin dagli esordi il tratto distintivo della serie e le ha permesso di diventare un fenomeno culturale popolare di portata inimmaginabile. È proprio al successo della sitcom che Jennifer Aniston, Lisa Kudrow e gli altri devono una popolarità ancora solidissima.

The Office

Tra le serie tv americane più belle c’è anche il remake di un prodotto britannico di grande successo. È il caso di The Office, la cui versione a stelle e strisce adatta al contesto americano le vicende immaginate da Ricky Gervais per il Regno Unito. La storia è quella di un gruppo di colleghi impiegati nella filiale di Scranton della Dunder Mifflin, disperatamente attaccati al proprio posto di lavoro nonostante l’ambiente sia reso insopportabile dall’humour imbranato del capo Michael Scott.

L’avvio è stato più duro del previsto – inevitabili i raffronti con la versione britannica, diventata un titolo di culto in appena due anni –, ma già nella seconda stagione The Office ha saputo conquistare pubblico e critica con la sua irresistibile satira in forma di mockumentary.

Mad Men

Poche serie americane sono così saldamente ancorate alla propria geografia come Mad Men. Il drama creato da Matthew Weiner ruota infatti attorno a tutto ciò che di peculiare ha caratterizzato la vita a New York negli anni ’60. Le vite osservate sono proprio quelle dei Mad Men, i pubblicitari dell’epoca, e in particolare dell’affascinante, talentuoso, umanamente imperfetto direttore creativo Don Draper.

Le interpretazioni impeccabili di star come Jon Hamm, Elisabeth Moss e Christina Hendricks sono esaltate da una serie culto perfettamente calata nella realtà del tempo. Mad Men, infatti, si serve abilmente degli eventi più rilevanti dell’epoca, dalla crisi dei missili di Cuba all’assassinio di Kennedy.

I Simpson

Tra le serie tv americane più belle e amate di sempre ci sono anche loro, I Simpson. La famiglia disfunzionale composta da Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie fa compagnia ad appassionati di tutte le età da più di trent’anni, tanto da esser diventata essa stessa una di famiglia.

Le strampalate disavventure di Homer, le marachelle di Bart e l’intero universo di Springfield hanno superato da tempo i confini della televisione per inondare la cultura pop e fissarsi nella mente dei fan con nomi, luoghi ed espressioni linguistiche quasi leggendarie. D’oh!

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Arrested Development – Ti Presento i Miei

Se i Simpson non sono abbastanza disfunzionali ecco allora i Bluth, protagonisti di Arrested Development. Ideata da Mitchell Hurwitz e narrata da Ron Howard, questa comedy di grande successo è senz’altro una di quelle serie tv americane da vedere almeno una volta nella vita.

La trama ruota attorno alle vicende di tipi eccentrici accomunati soltanto dai vincoli di parentela. La frase introduttiva ne coglie perfettamente l’essenza: “Ecco a voi la storia di una facoltosa famiglia che perse tutto, e dell’unico figlio che aveva la possibilità di tenerla ancora unita”. I protagonisti? Gente del calibro di Jason Bateman, Portia de Rossi, Will Arnett, Michael Cera, Tony Hale, Jeffrey Tambor e John Slattery.

Grey’s Anatomy

Si potrebbe parlare a lungo della stanchezza creativa che pare affliggerla da diverse stagioni, ma non c’è dubbio che Grey’s Anatomy sia una delle serie tv americane più viste e amate di sempre.

Concepita dalla prolifica Shonda Rhimes, questo medical drama segue le fin troppo tragiche vicende di Meredith Grey e di un nutrito gruppo di colleghi chirurghi, mutato più volte nel corso degli anni. La serie ha ancora un discreto successo, ma molto è cambiato dopo l’addio di star quali Patrick Dempsey, Sandra Oh, Katherine Heigl, T.R. Knight ed Eric Dane.

Breaking Bad

Un professore di chimica scopre di avere un cancro ai polmoni e per garantire la sicurezza economica della famiglia alla sua morte decide di produrre metanfetamina con un ex studente. È questa la premessa da cui muove Breaking Bad, una tra le migliori serie americane mai concepite.

Il capolavoro di Vince Gilligan è un drama-thriller amato da critica e pubblico, subissato di premi e celebrato da qualsiasi appassionato per la qualità della sceneggiatura e le interpretazioni di un cast stratosferico, guidato da Bryan Cranston e Aaron Paul.

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