Roby Facchinetti e Stefano D’Orazio a lavoro su un’opera teatrale dedicata a Parsifal

I due ex Pooh confermano di essere a lavoro su un'opera teatrale per ricordare Parsifal

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Roby Facchinetti e Stefano D’Orazio confermano le indiscrezioni emerse in rete: stanno effettivamente lavorando ad un’opera teatrale dedicata al brano Parsifal e all’album omonimo dei Pooh.

Il gruppo si è sciolto dopo 50 anni di carriera, a seguito di un anno intero di festeggiamenti live, ma i singoli componenti non smettono di far parlare di sé. Roby Facchinetti e Stefano D’Orazio annunciano di essere a lavoro, da ormai 4 anni, ad un’opera teatrale ispirata e dedicata a Parsifal e al disco da oltre 400.000 copie vendute.

“Questo lavoro è frutto di una nostra nuova fantasia alimentata dalla voglia di raccontare e rendere umano l’eroe, già tratteggiato da Facchinetti e Negrini nel ‘73 nell’omonimo brano dei Pooh”, spiegano i due.

Parsifal è un brano scritto da Facchinetti e Valerio Negrini nel 1973, canzone inserita a chiusura dell’omonimo album da record, primo disco dei Pooh che vedeva l’ingresso di Red Canzian in sostituzione del dimissionario Riccardo Fogli, già avviato verso la carriera solista.

Roby Facchinetti ha confermato su Facebook quando già emerso, aggiungendo alcuni dettagli sul progetto e sulla fase di lavorazione insieme al collega ed amico Stefano D’Orazio, spiegando anche la necessità di ricordare proprio Parsifal.

“Credo che il mio percorso artistico racconti come nel tempo, nelle musiche da me composte, non ultimo Parsifal, mi sia attenuto ad un alto livello qualitativo come fortunatamente mi viene da sempre riconosciuto. Credo altrettanto che tutti conoscano la sensibilità autorale di Stefano, nonché la sua ormai vastissima esperienza nel mettere le parole al servizio del linguaggio del palcoscenico. Questa nuova avventura, con la sua musica e il suo percorso narrativo, potrà evidenziare tutto il valore di cui vi sto parlando. Ma questo avverrà a tempo debito: non avrebbe senso infatti, per rispetto verso di voi e verso il nostro lavoro, raccontarvi di un’Opera non finita, con dettagli che magari cambieranno domani e altri che forse non vedranno mai la luce. Appena ci sarà dato di terminare questo lungo e appassionante lavoro, voi sarete i primi a saperne ogni dettaglio”.

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