Il dramma di Alyssa Milano di Streghe: “Ho abortito due volte, non ero pronta”

Alyssa Milano di Streghe racconta di aver interrotto due gravidanze in gioventù e si schiera contro le leggi antiabortiste di Georgia ed Alabama

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Attrice, imprenditrice, attivista per i diritti umani, oggi Alyssa Milano è mamma di due bambini, ma ha rivelato di essere ricorsa all’aborto per due volte anni prima di debuttare in Streghe, la serie che l’ha consacrata a star del piccolo schermo.

Nel 1993, cinque anni prima di esordire nei panni del suo ruolo più celebre, quello di Phoebe Halliwell nella serie fantasy sul trio di sorelle streghe di San Francisco, l’attrice è rimasta incinta due volte e ha scelto di porre fine alle gravidanze perché non era pronta, a soli vent’anni, a diventare madre.

La Milano, attivista del movimento #MeToo e sensibile ai temi dei diritti delle donne e della parità di genere, ha voluto raccontare le proprie esperienze in un periodo in cui l’approvazione di leggi restrittive sull’aborto rappresentano “un assalto contro i corpi delle donne“. 

Nell’ultimo episodio del suo podcast “Sorry Not Sorry“, in cui affronta abitualmente questioni sociali, politiche e culturali, l’attrice ha discusso le recenti approvazioni di leggi anti-aborto in Georgia e Alabama: per ribadire quanto sia fondamentale la tutela della libertà di scelta delle donne, ha voluto raccontare la sua personale esperienza vissuta in gioventù, quando nel 1993 è rimasta incinta nonostante assumesse regolarmente anticoncezionali.

Nel 1993, ho avuto due aborti. Ero innamorata per la prima volta, perdutamente come puoi essere innamorata solo quando sei giovane. Enormemente… Ha riempito ogni parte della vita. È stato un momento gioioso, eccitante e potente della mia vita. Non ero pronta per essere un genitore, ma sono rimasta incinta. È stato devastante. Sono stata cresciuta da cattolica e sono entrata improvvisamente in conflitto con la mia fede… Avevo una carriera, un futuro e un potenziale avvenire. Inoltre, ho sofferto di ansia paralizzante a volte. Non ero attrezzata per essere una madre. Ho scelto di abortire. Ho scelto. È stata una mia scelta. Ed è stata assolutamente la scelta giusta per me. Non è stata una scelta facile. Non era qualcosa che volevo ma era qualcosa di cui avevo bisogno, come la maggior parte delle cure sanitarie.

La Milano ha spiegato anche che all’epoca era sottoposta ad un trattamento contro l’acne con un medicinale che avrebbe potuto avere effetti controversi sulla gravidanza, come malformazioni al feto.

Dopo essere rimasta incinta una seconda volta nell’arco di un breve periodo, la Milano abortì ancora, ma oggi rivendica quella scelta come necessaria e libera, seppur dolorosa. Oggi è felicemente moglie e madre di Elizabella di 4 anni e Milo di 7, nati dal matrimonio con Dave Bugliari.

Se non lo avessi fatto non avrei avuto i miei figli, i miei figli belli, perfetti, amorevoli, gentili e curiosi che hanno avuto una madre realmente pronta ad accoglierli. Non avrei avuto la mia carriera. Non avrei avuto la capacità o gli strumenti che oggi ho per combattere contro i pregiudizi. Non avrei incontrato il mio fantastico marito. La mia esistenza sarebbe completamente priva di tutte le sue grandi gioie. Non sarei mai stata libera di essere me stessa.

La Milano ha voluto così ribadire che il diritto all’aborto non può essere messo in discussione da leggi che criminalizzano e rendono di fatto inattuabili le interruzioni di gravidanza.

Tutte le donne che scelgono di abortire lo fanno per ragioni reali. Quelle ragioni sono nostre e non riguardano nessun altro.

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