SOS Calcio. Schedatura per tutti i tifosi, niente settori ultras, trasferte libere

Prendiamo esempio dal calcio inglese, il più bello del mondo. Tifosi schedati, no pregiudicati, video sorveglianza, niente ultras, botte e punizioni immediate per chi sgarra

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I tifosi criminali agiscono con metodo malavitoso: occupazione militare di interi settori dello stadio, rifiuto di ogni forma di controllo e monitoraggio, richieste di biglietti ed agevolazioni varie sotto la minaccia di scatenare disordini tali da danneggiare i club.

La vicenda di “Diabolik”, leader dei tifosi laziali  e narcotrafficante ucciso in una faida criminale, riporta al centro dell’attenzione le  contaminazioni malavitose che infestano gli stadi italiani. La cronaca degli ultimi anni riferisce di agguati criminali, saccheggi e guerriglia urbana, razzismo orditi da tifosi violenti guidati da veri e propri criminali finiti ammazzati e/o in galera.

I tifosi in Italia sono milioni. Guai a generalizzare. Ma sovente la guida di alcuni gruppi organizzati viene conquistata da criminali della peggior risma. Dalla Juventus al Napoli, dall’Inter alla Roma, dalla Lazio al Monopoli non c’è società di calcio che non debba fare i conti con questi sedicenti tifosi degenerati.

Le conseguenze sono pesanti, specialmente per i tifosi perbene che vorrebbero soltanto assistere alla partita e sostenere la squadra del gruppo: limitazioni anticostituzionali alle trasferte, stadi blindati, timore d’incidenti. Tutto questo, ovviamente, spaventa ed allontana le famiglie dagli impianti.

Eppure il rimedio sarebbe semplice: schedatura elettronica per tutti i tifosi, posti numerati,  video sorveglianza, interventi di polizia e processi immediati, niente settori riservati agli ultras, nessun divieto alle trasferte. Per acquistare un biglietto i tifosi dovranno dotarsi di una scheda elettronica personale che permetta di lasciare fuori dallo stadio pregiudicati e delinquenti. Il posto assegnato, la video sorveglianza e l’intervento immediato delle forze dell’ordine consentirebbero di individuare e punire  immediatamente chi si comporta male, i posti liberi frantumerebbero le fazioni scongiurando gli scontri. E’ il modello adottato in Inghilterra. E non è certamente un caso se quello inglese è oggi il calcio più bello del mondo con gli stadi moderni, sicuri e confortevoli sempre sold out e frequentati da gente perbene mentre i delinquenti restano a casa o in galera.

Commenti (3):

Peppe Iannicelli

Io parlo degli stadi non dei pub. La violenza dagli impianti sportivi è stata bandita. Qualche episodio sporadico viene immediatamente represso

Retto

Sempre con sto modello inglese, ma quando lo finite? In Inghilterra nei pub si ammazzano come i cani. Viveteci e poi forse potete scrivere qualcosa. Gli episodi di violenza e razzismo sono in aumento pure dentro gli stadi aggiungo negli ultimi 2/3 anni. E se proprio lo volete sapere il modello italiano ormai è più repressivo di quello inglese.

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