Rihanna contro Donald Trump, dopo le stragi la popstar scrive al presidente su terrorismo e immigrazione

La lettera aperta di Rihanna al presidente Trump dopo la scia di sangue degli attentati realizzati in Texas, Ohio e California

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Non è la prima presa di posizione di Rihanna contro Donald Trump, né la prima volta in cui la popstar si schiera su temi sociali e politici, ma stavolta l’ha fatto tirando in causa apertamente il presidente, chiamandolo per nome e criticando in poche ma chiarissime righe le politiche della sua amministrazione in fatto di armi, immigrazione, sicurezza.

Rihanna è intervenuta sui suoi canali social dopo le due sparatorie degli ultimi giorni, avvenute a meno di 13 ore l’una dall’altra tra Texas e Ohio, per un totale di 29 morti ed oltre 50 feriti. Il tutto pochi giorni dopo la strage da arma da fuoco che ha avuto luogo durante un festival in California.

Una scia di sangue che riporta all’attenzione del dibattito pubblico (soprattutto quello politico, ora occupato negli USA dalla sfida delle primarie democratiche per la nomination presidenziale alle elezioni 2020) il tema delle armi da fuoco, del diritto di possederne e della libertà con cui è facile acquistarne una. Tema che ora incrocia anche quelli cari alla retorica trumpiana anti-immigrazione, visto che la strage di El Paso è stata compiuta da un suprematista bianco che nel suo manifesto d’odio che ha preceduto la sparatoria ha inteso vendicare una presunta invasione ispanica del Texas.

La politica migratoria improntata alla xenofobia, i toni apertamente razzisti del presidente Trump, per molti hanno creato un clima di tensione diffuso che è terreno fertile per il terrorismo di matrice politica. La pensa così Rihanna, che ha rinfacciato a Trump le sue idee su muri, respingimenti ed armi libere. Un mix pericoloso, che secondo la popstar alimenta insicurezza e odio.

“Donald, hai parlato di “terrorismo”! Il suo paese ha avuto due attacchi terroristici in poche ore che hanno ucciso circa 30 persone innocenti. Questo, giorni dopo l’ennesimo attacco terroristico in California, dove un terrorista è stato in grado di acquistare legalmente un fucile d’assalto (AK-47) a Las Vegas, e poi guidare per ore verso un festival in California lasciando oltre 6 persone morte tra cui un ragazzino! Immagina un mondo in cui è più facile ottenere un AK-47 che un visto! Immagina un mondo in cui costruiscono un muro per mantenere i terroristi negli Stati Uniti! Le mie preghiere e le più sentite condoglianze alle famiglie e alle persone care di tutte le vittime del Texas, della California e dell’Ohio! Mi dispiace per la vostra perdita! Nessuno merita di morire così! Nessuno!”.

Rihanna si era già scagliata contro Trump in passato, ad esempio quando ha vietato al presidente di suonare le sue canzoni durante i suoi raduni elettorali, e ha sempre sostenuto battaglie contrarie al conservatorismo trumpiano.

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hey 👋🏿 @realdonaldtrump

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Sul tema della libera circolazione delle armi è intervenuta di recente anche Madonna, con un video molto criticato – anche dalle vittime di episodi di terrorismo – per il suo brano God Control.

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