Arrestato il gruppo della tragedia di Corinaldo, dal concerto di Sfera Ebbasta all’accusa di omicidio

Il gip del Tribunale di Ancona ha individuato i presunti responsabili, accusati di omicidio preterintenzionale

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Sono stati arrestati i 6 presunti colpevoli della tragedia di Corinaldo. Il gruppo avrebbe colpito anche a Milano, all’Alcatraz, all’Hollywood e alla Social Music City, con furti avvenuti negli scorsi mesi che sembrano poter essere ricongiunti agli stessi colpevoli. A Corinaldo però, l’intenzione del furto è sfociata nell’omicidio di 6 persone, presenti nel locale per assistere al concerto di Sfera Ebbasta.

Tutto è scritto nel fascicolo composto da 176 pagine di ordinanza di custodia cautelare nei confronti delle 6 persone e della settima, il presunto ricettatore. L’ottava persona coinvolta ha invece perso la vita nel corso di un incidente stradale durante l’inchiesta.

Sono ancora in corso accertamenti sulla tragedia di Corinaldo e sui legami dei presunti colpevoli con gli episodi menzionati ma la Magistratura può annunciare un passo avanti nelle indagini. Il gip del Tribunale di Ancona, Carlo Cimini, ha individuato i presunti responsabili della tragedia di Corinaldo, al concerto di Sfera Ebbasta, coloro che hanno introdotto nel locale ed utilizzato le sostante urticanti. A provocare il fuggi fuggi dell’8 dicembre 2018 è stato un gruppo di ragazzi ora individuato e fermato ma anche altre persone hanno responsabilità da accertare tra organizzatori, proprietari del locale Lanterna Azzurra ed ogni altro personaggio coinvolto per garantire le misure di sicurezza.

Quella sera hanno perso la vita 6 persone, nel locale con regolare biglietto d’ingresso per assistere al concerto del trapper Sfera Ebbasta. Tra i fan presenti, alcuni di loro non hanno più fatto ritorno a casa, schiacciati tra la fuga generale.

I ragazzi fermati, secondo le forze dell’ordine, spruzzarono una sostanza urticante con l’intenzione di rubare oggetti preziosi presenti nel locale Lanterna Azzurra. L’azione provocò però la morte di 6 persone e ora il gruppo è indagato per il reato di omicidio preterintenzionale.
I fermati sono 6 ragazzi ventenni residenti nel Modenese.

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