Verso il Festival di Sanremo 2020 con più spazio ai giovani e meno polemiche

La Rai ha raccolto i primi suggerimenti, numerose altre riunioni si terranno nel corso della fase organizzativa dell'edizione numero 70 del Festival della Canzone Italiana

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Si mette ufficialmente in moto la macchina del Festival di Sanremo 2020. Ieri la prima riunione con l’amministratore delegato Rai per discutere alcuni fondamentali punti in vista dell’organizzazione dell’edizione numero 70 della kermesse canora dedicata alla musica italiana.

L’ad Rai ha incontrato i rappresentanti della filiera musicale spiegando che il primo punto all’ordine del giorno deve essere il metodo, seguito dal concept. La direzione artistica e i nomi dei partecipanti al Festival arriveranno in un secondo momento. Sfuma quindi l’ipotesi di giungere al nome del direttore artistico del Festival prima dell’arrivo del mese di agosto, un mese tradizionalmente di pausa in cui ci saranno scarsi aggiornamenti.

La direzione artistica è dunque rimandata mentre nel corso della prima riunione si discutono gli spazi per le Nuove Proposte, questo è emerso dall’incontro dell’ad Rai tra le sedi di Viale Mazzini a Roma e di Corso Sempione a Milano. Si parla del meccanismo di gara ma anche delle votazioni e della composizione delle giurie, poi dell’influenza di ogni singola giuria sull’esito delle votazioni delle diverse serate.

Tra gli obiettivi, quello di evitare ogni sorta di polemica, dai conflitti d’interesse alle votazioni. Si parla anche della durata delle canzoni in gara e si apprezza il meccanismo senza eliminazioni per consentire ai Campioni di esibirsi dalla prima all’ultima serata, senza il rischio di dover rinunciare al palco dell’Ariston dopo la prima esibizione.

Alla riunione Rai hanno preso parte Salini ma anche il direttore di Rai1 Teresa de Santis, il vicedirettore Claudio Fasulo, la direttrice di Radio2 Paola Marchesini. Dalla filiera discografica italiana hanno preso parte all’incontro il ceo di Fimi Enzo Mazza, Filippo Sugar (Sugar) e Dario Giovannini (Carosello) in rappresentanza delle case discografiche indipendenti oltre al presidente della Pmi Mario Limongelli e al presidente Assomusica Vincenzo Spera. C’erano il presidente Afi Sergio Cerruti, il presidente del Mei Giordano Sangiorgi, Enrico Capuano dell’Associazione italiana artisti, il distributore Claudio Ferrante, Francesco Barbaro e Massimo Bonelli in rappresentanza dell’organizzazione di eventi. Presenti il sondaggista Antonio Noto e Stefano Senardi; il dirigente di Audiocoop Marco Mori e Christian Perrotta della Rete dei Festival. Hanno preso parte alla riunione anche il giornalista musicale Andrea Spinelli presidente della sala stampa Ariston di Sanremo, e la responsabile dell’Italia Music Export della Siae, Nur Al Habash.

A Rainews24 Salini ha raccontato anche l’emergere dell’esigenza di guardare alle nuove tendenze musicali, ai nuovi artisti che guidano le classifiche streaming e non solo. Dopo aver raccolto i primi suggerimenti, Salini ha spiegato che si terranno numerose altre riunioni prima di febbraio per consentire la corretta organizzazione della kermesse.

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