Men In Black: International, Chris Hemsworth e Tessa Thompson di nuovo insieme sul grande schermo. Ecco perché non sentiremo la mancanza di Will Smith

Per la prima volta dopo più di venti anni dal primo capitolo della saga, Will Smith e Tommy Lee Jones non sono i nostri uomini in nero, ma il Buddy Movie riesce e diverte

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Siamo al quarto lungometraggio dedicato agli agenti in nero. Nel nuovo capitolo di Men In Black: International, Chris Hemsworth e Tessa Thompson di nuovo insieme sul grande schermo, sono una coppia che funziona o meglio, sembra proprio non voler funzionare ed è questo che piace al pubblico in sala.

I due non sono nuovi a battibeccarsi davanti alla macchina da presa. Se vi state chiedendo dov’è che li avete visti l’ultima volta, è stato in Thor: Ragnarok, a sua volta terzo capitolo della saga legata al Dio del Tuono con Chris Hemsworth. In Ragnarok che segue quindi i film: Thor e Thor: The Dark World, il figlio di Odino precipita nel pianeta Sakaar dove viene catturato e venduto come gladiatore da un’ex Valkyria di Asgard, interpretata proprio da Tessa Thompson.

I due cominciano da subito a litigare prima di fare squadra ed è esattamente ciò che accade in Men In Black: International. Chris Hemsworth interpreta l’agente H, eroe assoluto della squadra di Londra dei MIB, dal grilletto e dalla bevuta facile. Tessa Thompson è la nuova recluta M, intenzionata a far carriera e seguire il migliore della compagnia prima di rendersi conto di dover fare in realtà da balia al bel collega. M, che sta per Molly, da bambina aiutò un alieno a fuggire, riuscendo anche ad evitare il neuralizzatore – cancella memoria. Per tutta la vita inseguirà i Men In Black cercando di diventare, un giorno, una di loro.

Dopo indagini durate decenni e lunghi studi ci riuscirà e l’agente O, interpretata da Emma Thompson , deciderà di darle fiducia, affidandole il primo incarico a Londra. E’ tra le due che scattano le prime battute sul tema della parità di trattamento. Il nome dell’organizzazione, Men In Black (Uomini In Nero), non piace alla neoassunta M. La Thompson liquiderà la vicenda dicendo “Non me ne parli per piacere, ci stanno ancora lavorando”. La battuta lascia intendere che presto potrebbe cambiare il nome dell’organizzazione stessa e chissà, forse anche il titolo della saga, ad oggi sicuramente escludente.

E’ probabile che nessuno nel 2019 avrebbe mai dato questo nome al film, ma la saga ha ben ventuno anni di servizio alle spalle, quando il tema delle pari opportunità non aveva il peso che ha oggi nel dibattito pubblico. Il Film, che prende origine dall’omonimo fumetto della penna di Lowell Cunningham, è infatti il quarto legato all’esistenza di un’organizzazione segreta che controlla l’arrivo e la partenza degli extraterresti da e per la Terra.

Sono proprio i MIB ad aver aiutato, agli inizi della storia dell’Organizzazione, i rifugiati intergalattici provenienti da ogni parte dell’universo. Una dichiarazione, quella fatta nel film, che sa di frecciatina politica in tempi in cui anche negli U.S.A. il dibattito sull’accoglienza, sul muro con il Messico, è al centro del dibattito nazionale.

Sarebbe un errore classificare Men In Black: International anche solo vagamente come un film impegnato. Siamo davanti ad un film leggero, spensierato, divertente per tutte le età di spettatori. Non ha l’originalità dei film della serie che l’hanno preceduto, ma si lascia guardare per i colori vivacissimi, le battute tra i due protagonisti e per la trama riuscita.

E’ la prima volte che in un Men In Black al cinema manca Will Smith. La saga inizia con il primo film del 1997, prodotto da Steven Spielberg, che ha raccolto nel tempo numerosi riconoscimenti tra cui un Oscar per il Miglior trucco e l’MTV Music Award per la Miglior canzone cantata dallo stesso Will Smith.

Non è quindi un caso che dopo Men In Black, Men In Black II e Men in Black 3, il nuovo film dei MIB  alla regia di F. Gary Gray, che ha già diretto The Italian Job e Fast & Furious 8, non si chiami Man In Black 4. L’intero lungometraggio sembra una spensierata parentesi in attesa del quarto capitolo della saga e gli spettatori sperano in tal caso nella presenza dell’attore Will Smith.

In conclusione, Men In Black International è un film pieno di azione, colori e ovviamente alieni per tutti i gusti. La coppia sullo schermo, Hemsworth e Thompson, funziona anche senza J. e K. (Will Smith e il grande Tommy Lee Jones). Liam Neeson, che avrà un ruolo fondamentale nella vicenda ed Emma Thompson, stanno lì a ricordarci poi che la produzione non ha badato a spese per la realizzazione del film.

Men in Black: International è inoltre già stato premiato dal pubblico, risultando il 1° in classifica al Box Office. L’idea dell’avventura internazionale è quindi piaciuta. Certo, saremmo lieti di far vedere la vera città di Napoli al cast e agli sceneggiatori. La città italiana infatti è richiamata più volte nel film ed alcune scene importanti vengono girate su un’isola mediterranea bellissima, chiamata appunto Napoli, dove l’agente H arriva in pieno stile Bond in vestiti pastello di lino, a bordo di un motoscafo in legno, modello Riva.

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