Venezia 76, ecco i film in concorso della Mostra del Cinema. Tre italiani, Polanski e il Joker

76esima Mostra del cinema di Venezia, gli italiani in concorso sono Martone, Marcello e Maresco. Attesi anche Ad Astra con Brad Pitt e The Laundromat di Soderbergh. Serie tv, The New Pope di Sorrentino e ZeroZeroZero di Sollima

72
CONDIVISIONI

Occhi puntati sul concorso ufficiale di Venezia 76, all’interno del vasto programma presentato stamattina in conferenza stampa al Cinema Moderno a Roma, dal Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta e dal Direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica Alberto Barbera, per una edizione del più importante festival del cinema italiano che quest’anno si svolgerà dal 28 agosto al 7 settembre. Fino a oggi l’unico titolo noto in concorso era il film d’apertura, il prestigioso La vérité (The Truth) di Kore-eda Hirokazu con Catherine Deneuve e Juliette Binoche, prima opera di produzione europea del maestro giapponese già  vincitore della Palma d’Oro di Cannes del 2018.

Adesso si aggiungono gli altri 20 titoli di Venezia 76. Campanilisticamente l’attenzione si focalizza sui tre concorrenti italiani: il preannunciato Sindaco Del Rione Sanità di Mario Martone, che nasce dalla recente messinscena teatrale del classico di Eduardo De Filippo ma che, sottolinea Barbera, utilizza gli attori teatrali rinunciando però alla rigidità del palcoscenico. Poi c’è il ritorno di Franco Maresco con La Mafia Non E’ Piu Quella Di Una Volta, altra scorribanda tra grottesco e antropologia sulla criminalità organizzata e la natura dell’identità siciliana, partendo da due figure diversissime, la grande fotoreporter Letizia Battaglia e il curioso impresario musicale forse colluso Ciccio Mira, già visto nel precedente Belluscone. Chiude il terzetto italiano Martin Eden, ambizioso progetto tratto da Jack London con Luca Marinelli protagonista e la regia di Pietro Marcello, che dopo Bella E Perduta aggiunge un nuovo tassello al suo affascinante e inclassificabile cinema di poesia.

Luca Marinelli in Martin Eden di Pietro Marcello, in concorso

Tra i titoli internazionali di Venezia 76 alcuni nomi molto attesi: J’accuse di Roman Polanski, “l’autore al suo meglio”, promette Alberto Barbera, una ricostruzione meticolosa, precisissima che parte dalle trascrizioni stenografiche degli atti del processo Dreyfus, ricostruendo uno dei passaggi determinanti della storia europea a cavallo tra Otto e Novecento, in cui Polanski, promette Barbera, filtra anche qualcosa di sé stesso e delle sue vicissitudini, in un film ricchissimo di riferimenti alla contemporaneità.

Joker di Todd Philips

Poi c’è, attesissimo, il Joker di Todd Philips, “un prequel di Dark Night – dice Barbera – un grande film sulle contraddizioni della vita metropolitana, con un Joaquin Phoenix al meglio e un eccezionale Robert De Niro”. Affascinante e atteso anche Ad Astra, film di lavorazione lunga e labororiosa, il primo di un regista raffinato e appartato come James Gray per una major, con Brad Pitt astronauta che si pone alla ricerca dei componenti di una missione di cui si sono perse le tracce e di cui fa parte anche suo padre, per un confronto tra le generazioni e con sé stessi, in un cinema capace di dialogare con i generi con originalità e libertà espressiva.

Ad Astra di James Gray con Brad Pitt

Naturalmente c’è molto altro nel concorso di Venezia 76: il cinema francese di Olivier Assayas con Wasp Network – che però parla di Cuba, castristi e anticastristi – e di Robert Guédiguian con Gloria Mundi, un film che, promette Barbera, racconta la società contemporanea francese ma stavolta con un sovrappiù di amarezza e disperazione. Curiosità anche per il Noah Baumbach di Marriage Story, con Scarlett Johansson e Adam Driver, un film in parte autobiografico, dice Barbera, sull’odissea di un matrimonio d’amore che diventa un incubo umano e giudiziario. E, per restare in America, la satira sul mondo della finanza dello Steven Soderbergh di The Laundromat, che promette divertimento a interpretazioni d’alta classa con un cast che spazia dai truffatori Antonio Banderas e Gary Oldman a Meryl Streep.

Molto bisognerebbe dire delle sezioni collaterali, dal concorso di Orizzonti – in cui c’è Nevia di Nunzia De Stefano, un racconto d’ambiente napoletano prodotto dall’ex marito della regista Matteo Garrone – ai film fuori concorso. Facendo giusto qualche accenno si sa che a Venezia giungerà l’ex componente dei Pink Floyd Roger Waters, per accompagnare il film dedicato alla sua ultima tournée mondiale, Us + Them, codiretto dal musicista insieme a Sean Evans. E spazio c’è anche in questa sezione per il cinema italiano, con il Gabriele Salvatores de Il mio folle amore, tratto dal romanzo Se ti Abbraccio non aver paura, con Claudio Santamaria e Valeria Golino, e la commedia Vivere di Francesca Archibugi, con Micaela Ramazzotti, sugli squilibri che procura in una famiglia l’arrivo in casa di una ragazza alla pari.

Tv in mostra a Venezia 76. Ultima notazione, una conferma, la presenza in anteprima della migliore televisione in Laguna. E sono due prodotti italiani su cui Alberto Barbera spende parole molto elogiative, The New Pope di Paolo Sorrentino e ZeroZeroZero di Stefano Sollima tratto dal libro di Roberto Saviano, di cui si vedranno due episodi. “È giusto – dice Barbera – che il festival dia visibilità a serie che stanno al passo con le grandi serie americane, misurandosi da pari a pari con loro”.

CONCORSO UFFICIALE

The Truth, Hirokazu Kore-eda 

The Perfect Candidate, Haifaa Al-Mansour

About Endlessness, Roy Andersson

Wasp Network, Olivier Assayas

Marriage Story, Noah Baumbach

Guest of Honour, Atom Egoyan

Ad Astra, James Gray

A Herdade, Tiago Guedes

Gloria Mundi, Robert Guediguian

Waiting for the Barbarians, Ciro Guerra

Ema, Pablo Larrain

Saturday Fiction, Lou Ye

Martin Eden, Pietro Marcello

La Mafia Non E’ Piu Quella Di Una Volta, Franco Maresco

The Painted Bird, Vaclav Marhoul

Il Sindaco del Rione Sanita, Mario Martone

Babyteeth, Shannon Murphy

Joker, Todd Phillips

J’accuse, Roman Polanski

The Laundromat, Steven Soderbergh

No. 7 Cherry Lane, Yonfan

FUORI CONCORSO EVENTI SPECIALI

The Burnt Orange Heresy, Giuseppe Capotondi

Goodbye, Dragon Inn, Tsai Ming-Ling

No One Left Behind, Guillermo Arriaga

Electric Swan, Konstantina Kotzamani

Irreversible- Inversion Integrale, Gaspar Noe

ZeroZeroZero, Stefano Sollima

The New Pope, Paolo Sorrentino

Never Just a Dream: Stanley Kubrick and Eyes Wide Shut, Matt Wells

Seberg, Benedict Andrews

Vivere, Francesca Archibugi

Mosul, Matthew Michael Carnahan

Adults in the Room, Costa-Gavras

The King, David Michod

Tutto Il Mio Folle Amore, Gabriele Salvatores

FUORI CONCORSO – NON FICTION

Woman, Yann Arthus-Bertrand, Anastasia Mikova

Roger Waters Us + Them, Sean Evans, Roger Waters

Citizen K, Alex Gibney

I Diari di Angela – Noi Due Cineaste. Capitolo Secondo, Jervant Gianikian, Angela Ricci Lucchi

Citizen Rosi, Didi Gnocchi, Carolina Rosi

The Kingmaker, Lauren Greenfield

State Funeral, Sergei Loznitsa

Collective, Alexander Nanau

45 Seconds of Laughter, Tim Robbins

Il Pianeta In Mare, Andrea Segre

SEZIONE ORIZZONTI

Pelican Blood, Katrin Gebbe (Opening Film)

Blanco en Blanco, Theo Court

Mes Jours de Gloire, Antoine de Bary

Nevia, Nunzia de Stefano

Moffie, Oliver Hermanus

Have, Maryam, Ayesha, Sahraa Karimi

Rialto, Peter Mackie Burns

The Criminal Man, Dmitry Mamuliya

Giants Being Lonely, Great Patterson

Verdict, Raymund Ribay Gutierrez

Just 6.5, Saeed Roustaee

Zumiriki, Oskar Alegria

Un Fils, Mehdi M. Barsaoui

Shadow of Water, Sasidharan Sanal Kumar

Sole, Carlo Sironi

Madre, Rodrigo Sorogoyen

Ballon, Pema Tseden

Atlantis, Valentyn Vasyanovych

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.