Edoardo Bennato ‘Luna’ 50 anni dopo l’Apollo 11

Il pezzo di Bennato ci porta sulla luna ad ogni ascolto, perfetto per oggi, nel ricordo di quella notte magica di 50 anni fa, che molti di noi vissero emozionati come dei bambini dinanzi ad un incanto

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50 anni fa, il 20 luglio, tutto il mondo era unito nel guardare la diretta del primo uomo che metteva il piede sulla luna. Fu un momento di magia totale.
Ma accadde veramente? In questi anni tanti sostengono, anche dei film, che fu un falso clamoroso argomentando con varie prove. Non esisteva una pellicola in grado di fare foto in quell’atmosfera.

La bandiera che non sventolava. Le ombre che sono proiettate in direzioni diverse, a riprova che erano frutto di fari che illuminavano. La mancanza di ritardo nelle comunicazioni (quello che vediamo ancora oggi nelle dirette dei TG). Etc Etc. C’è chi sostiene addirittura che il filmato fosse stato realizzato da Stanley Kubrick, il regista di “2001 Odissea Nello Spazio”. Lo stesso Kubrick in seguito avrebbe dichiarato di essere l’autore del finto allunaggio con varie immagini messe nel film “Shining”, come il bambino con la maglietta della NASA e altre tracce.

Per contro c’è chi dice che nel 1969 esistevano già basi sulla luna e persino su Marte, per un progetto di invasione spaziale o di fuga da una terra che si sapeva già sarebbe stata inquinata e quindi invivibile.
Al di là di tutte queste teorie, rimane la sensazione che avemmo guardando le immagini dell’Apollo 11 sulla luna e di Neil Armstrong che per primo mise piede sul satellite che ci fa da sempre sognare. Quella diretta in bianco e nero ci lasciò pieni di speranza nel futuro. Non sapevamo che fosse la fine di un’era spensierata e che ci aspettavano i bui anni ’70, fu un momento magico. Ognuno di quelli che c’erano già, ricorda quel giorno e quei momenti. 
Ieri Edoardo Bennato mi ha mandato un video dove canta “La luna” e racconta proprio quei momenti. Così ho deciso di montarlo assieme a immagini dell’allunaggio. Per rendere omaggio a quell’emozione di 50 anni fa e a un artista come Bennato che ritengo essere un VERO ARTISTA.
Non capisco come mai Jovanotti abbia scelto di fare per questo anniversario la versione di “Luna” di Gianni Togni. Al di là del titolo, è una canzone d’amore che non c’entra nulla con l’allunaggio. Sarebbe stato molto meglio un omaggio a Bennato il cui brano è perfetto per oggi.

Eccone il testo:

Il giorno che (Neil) sbarcò sulla luna
Tutti dissero che era un giorno speciale
Dallo spazio in diretta le immagini
Ed il mondo si fermò a guardare
Quelle orme impresse nell’argento

Quella bandiera così innaturale
Così immobile nell’aria senza vento
Ed il mondo si fermo a guardare…
E la luna, la luna
Da tanto tempo lontana
Per un momento così vicina
La luna appena sfiorata
Obiettivo di sempre
E traguardo finale
Di favolosi anni sessanta
Che stavano per tramontare
Ma lei, è luna, e non è il sogno americano
Se vuoi sognare, la puoi guardare da lontano…
Sembrava così diversa la luna
In quell’estate che non era estate
Ma era la prova di un lunghissimo autunno
Di foglie al vento e di barricate

E la luna la pallida luna
Un’emozione da dimenticare
c’erano cose molto più importanti
ed il mondo smise di sognare
ma lei è la luna, nessuno la potrà cambiare
e quando è sera, lei sa quello che deve fare
Lei deve colorare il cielo
ed i tuoi sogni di bambina
e addormentarsi li vicina a te… a te…
Ma lei è la luna, nessuno la potrà cambiare
quando è sera lei sa quello che deve fare
Lei deve attraversare i sogni
di chi la guarda e si innammora
di chi vuole restare sola con lei..
con lei.. di chi vuole
restare con lei.

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