Quattro bandi di concorso Camera dei Deputati 2019 per 300 posti: requisiti, ruoli, prove e possibili stipendi

Ben quattro bandi di concorso Camera dei Deputati 2019: opportunità per 300 posti disponibili

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Quest’oggi ci concentreremo sul concorso Camera dei Deputati 2019, che dovrebbe suddividersi in quattro bandi, con il primo sulla via della pubblicazione per il reclutamento dei consiglieri parlamentari. Vi ricordiamo che è stato proprio il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico ad ufficializzarne i primi particolari, soffermandosi sul fatto che le ultime assunzioni risalgono addirittura a quindici anni fa. I quattro bandi in programma culmineranno nell’assunzione di 250/300 figure, per salari compresi tra i 40 mila ed i 300 mila euro annuali, variabili in base al ruolo ricoperto. Il secondo bando si occuperà di reclutare documentaristi relativamente alle attività di istruttoria e la stesura di elaborati documentali, di natura tecnica o contabile (i dipendenti saranno anche impiegati nella rendicontazione integrale dell’attività parlamentare). Il terzo bando del concorso Camera dei Deputati 2019 si concentrerà sulle figure dei segretari parlamentari per la gestione di atti tecnici e contabili, di archivi ed ulteriori procedimenti d’ufficio. Infine, il quarto ed ultimo bando sarà relativo agli assistenti parlamentari operanti nei campi della sicurezza fisica delle sedi, della vigilanza e dell’assistenza.

I salari dei nuovi innesti dovranno essere discussi dall’ufficio di presidenza (si presume vengano ritoccati al ribasso), non prima di un dialogo aperto con i sindacati (già imbastito con Roberto Ficco). Possibile la pensione anticipata per 16 impiegati all’anno fino al 2021, in congedo dalla propria attività lavorativa prima dei 60 anni (a partire dal 2022 non dovrebbero esserci limitazioni in tal senso). Come potersi candidare al concorso Camera dei Deputati 2019? Partiamo dal presupposto che serve una laurea quinquennale in giurisprudenza, e che sono previste quattro prove, di cui due scritte (la prima a risposta multipla e concernente sulle materie di diritto costituzionale, parlamentare, amministrativo, civile, dell’UE, politica economica, e la seconda relativa alla storia del nostro Paese, con particolare concentrazione sul diritto costituzionale, civile, amministrativo e parlamentare) e due orali (risposte di revisione relativamente alle materie degli scritti e padronanza di una lingua straniera tra spagnolo, inglese, francese e tedesco).

Le procedure per le nuove assunzioni hanno preso il via ad inizio luglio 2019, ma siamo ancora in attesa della pubblicazione del primo bando (relativo ai consiglieri parlamentari: tecnici informatici, impiantistici ed edili, ndr.), che dovrebbe comparire a giorni sulla Gazzetta Ufficiale. Dei restanti tre bandi del concorso Camera dei Deputati 2019, il secondo, ovvero quello destinato al reclutamento degli assistenti parlamentari, verrà pubblicato entro il 30 novembre 2019, mentre entro il 30 aprile 2020 verrà indetto quello dei i segretari parlamentari e per i tecnici della fascia intermedia; l’ultimo, quello relativo a documentaristi e collaboratori tecnici, è atteso per il 31 ottobre 2020. Come vi dicevamo, non si assume a Montecitorio dal 2006 (è passato un bel po’ di tempo da allora, ed è sembrato quindi naturale aprire ad altri innesti): gli attuali dipendenti sono attualmente 1.063 (un numero comunque corposo), ma sono previste tra le 250 e le 300 nuove assunzioni per le figure di consiglieri, documentaristi, segretari ed assistenti parlamentari (da qui la pubblicazione di quattro bandi). Naturalmente vi aggiorneremo giorno dopo giorno circa le novità in itinere. Se avete domande, il box dei commenti è a vostra disposizione qui sotto.

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Commenti (14):
Fabiana

È possibile avendo una laurea quinquennale e lavorando già in ente pubblico farsi trasferire o comandare per occupare un posto alla camera?

Emanuela

Buongiorno, sono laureata in Lingue e letterature straniere… ho qualche speranza di poter partecipare?

    Caterina

    Solo laurea in giurisprudenza no, sicuramente saranno ammessi altri titoli quinquennali. Il bando potrebbe anche lasciare aperto a qualsiasi laurea, oppure prevedere le classiche aree di giurisprudenza, scienze politiche, economia, sociologia, comunicazione. Architettura non so quanto senso possa avere, ma potrebbe benissimo uscire un bando per titoli quinquennali senza indicazione della tipologia.

Buongiorno

Ma se tra le materie di esame c’è economia politica perché allora non una laurea in scienze economiche?

    Caterina

    Perché è prevista politica economica, non economia politica. E se uno ha una laurea in scienze economiche dovrebbe conoscere la differenza…

Caterina

Il bando non è ancora uscito, ma se tutto si svolge come per le ultime assunzioni non è affatto vero che la laurea dovrà essere necessariamente in giurisprudenza. Sarà sufficiente che sia quinquennale.

Caterina Grande

Volevo sapere se per partecipare al bando per i consiglieri parlamentari è valida anche la laurea in scienze politiche

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