Il ricordo di Luca Zingaretti per il “maestro e amico” Camilleri nel segno del commissario Montalbano (foto)

Un maestro di vita, ma soprattutto un amico: questo il ricordo di Luca Zingaretti per Andrea Camilleri, morto stamattina a 93 anni

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Una lettera d’affetto più che un semplice post d’addio: così Luca Zingaretti ha ricordato lo scrittore Andrea Camilleri, il celebre scrittore morto stamattina all’ospedale Santo Spirito di Roma a 93 anni. Era ricoverato lì dallo scorso giugno in seguito a un arresto cardiaco.

La notizia dell’addio al papà di Montalbano, narratore instancabile della sua Sicilia, ha scosso il Paese intero, i suoi fan e il mondo della cultura. Su Instagram, Zingaretti, interprete del celebre Commissario Salvo Montalbano nella fiction Rai, ha scritto un lungo post, accompagnato da uno scatto che lo ritrae in riva al mare al tramonto.

Si dice “spiazzato” dalla notizia della sua morte, sperando fino all’ultimo che si riprendesse, invece “è arrivato il momento di ricordare”. Maestro e uomo fedele al suo pensiero, così Luca Zingaretti definisce Andrea Camilleri, una persona sempre dalla parte della verità che attraverso le sue storie ha raccontato il nostro Paese.

“Mancherai. È inevitabile, è doveroso. Per la tua statura artistica, culturale, intellettuale e soprattutto umana.
Le tue parole resteranno sempre con la stessa semplicità e con l’immensa generosità e saggezza con cui le hai condivise, da mente libera e superba quale sei. Ma soprattutto mancherai a me perché in tutti questi anni meravigliosi in cui ho incrociato la mia vita con quella del commissario, mi sei stato amico. Ho avuto la strana sensazione che bastasse un tuo tratto di penna a cambiare la mia vita.”

Il ricordo di Luca Zingaretti per Camilleri prosegue, spiegando cosa ha imparato stando accanto allo scrittore, genio di Empedocle, recitando nella parte di Montalbano:

“Il rispetto per le persone, tutte, per se stessi, e per le persone deboli. Perché il tuo commissario è così che la pensa. A volerti bene no. Quello già sapevo farlo dai tempi dell’accademia, quando non ci trattavi da allievi, ma piuttosto da colleghi. Ho imparato che il valore delle persone non c’entra nulla con quello che guadagnano, con le posizioni che ricoprono, con i titoli che adornano il loro cognome: le persone si valutano per quello che sono.”

Camilleri è morto, lasciando un vuoto incolmabile in ognuno di noi, come sottolinea l’attore romano.

“So che ogni volta che dirò, anche da solo, nella mia testa, “Montalbano sono!” dovunque te ne sia andato sorriderai sornione, magari fumandoti una sigaretta e facendomi l’occhiolino in segno di intesa, come l’ultima volta che ci siamo visti a Siracusa. Addio maestro e amico, la terra ti sia lieve! Tuo Luca.”

Addio, Maestro.

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E alla fine mi hai spiazzato ancora una volta e ci hai lasciato. Nonostante le notizie sempre più tragiche, ho sperato fino all’ultimo che aprissi gli occhi e ci apostrofassi con una delle tue frasi, tutte da ascoltare, tutte da conservare. E invece è arrivato il momento di ricordare. Di cercare le parole per spiegare chi sarà per sempre per me Andrea Camilleri. Un Maestro prima di tutto, un uomo fedele al suo pensiero sempre leale, sempre dalla parte della verita' che ha raccontato tutti noi e il nostro paese. Mancherai. È inevitabile, è doveroso. Per la tua statura artistica, culturale, intellettuale e soprattutto umana. Le tue parole resteranno sempre con la stessa semplicità e con l'immensa generosità e saggezza con cui le hai condivise, da mente libera e superba quale sei. Ma soprattutto mancherai a me perché in tutti questi anni meravigliosi in cui ho incrociato la mia vita con quella del commissario, mi sei stato amico. Ho avuto la strana sensazione che bastasse un tuo tratto di penna a cambiare la mia vita. Ho vissuto accanto a te, nel tuo mondo, quello che avevi creato, quello che ti apparteneva perché uno scrittore non può che riportare se stesso nelle cose che scrive. E ho imparato tantissimo. Il rispetto per le persone, tutte, per se stessi, e per le persone deboli. Perchè il tuo commissario è così che la pensa. A volerti bene no. Quello già sapevo farlo dai tempi dell’accademia, quando non ci trattavi da allievi, ma piuttosto da colleghi. Ho imparato che il valore delle persone non c’entra nulla con quello che guadagnano, con le posizioni che ricoprono, con i titoli che adornano il loro cognome: le persone si valutano per quello che sono. Adesso te ne vai e mi lasci con un senso incolmabile di vuoto, ma so che ogni volta che dirò, anche da solo, nella mia testa, “Montalbano sono!” dovunque te ne sia andato sorriderai sornione, magari fumandoti una sigaretta e facendomi l’occhiolino in segno di intesa, come l’ultima volta che ci siamo visti a Siracusa. Addio maestro e amico, la terra ti sia lieve! Tuo Luca

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Commenti (1):
Davide Percivale

2 Grandissimi personaggi, uno (Andrea Camilleri), purtroppo ci ha lasciato proprio questa mattina, l’altro (Luca Zingaretti) cercherà con la sua modestia e passionalità, magari… non di sostituirlo, ma cercando di tenere sempre in alto il suo nome, con la scomparsa di un personaggio come Camilleri, l’Italia della prosa e letteratura ha perso un uomo di grandissimo profilo, lo stesso profilo che ha anche Luca Zingaretti e son convinto che lo dimostrerà, le toccanti parole che ha scritto Luca verso il suo fraterno amico Camilleri qui sopra riportate ne sono la prova! Leggendo il post mi sono commosso, sin quasi alle lacrime! CIAO ANDREA, RIPOSA IN PACE! Riguardo a Luca Zingaretti, beh…. spero un giorno di poterlo abbracciare e stringergli la mano! Saluti a Tutti.

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