Armonie d’Arte Festival, teatro e danza nella meravigliosa estate Calabra

La rassegna di musica, teatro e danza che attraverserà e illuminerà i luoghi più suggestivi della Calabria. Tra gli ospiti illustri le voci di due grandi interpreti: Dee Dee Bridgewater e Dulce Pontes

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Al via Armonie D’Arte Festival la rassegna di musica, teatro e danza che attraverserà e illuminerà i luoghi più suggestivi della Calabria, dal Parco Archeologico Nazionale di Scolacium Borgia di Catanzaro al Parco di Locri, dal Teatro Politeama di Catanzaro al Museo Musaba di Mammola a Reggio Calabria. Dal 20 luglio al 15 settembre, il Festival ideato e diretto da Chiara Giordano, ospiterà artisti internazionali con una particolare attenzione alle grandi interpreti femminili che si esibiranno nelle diverse location. Il Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, in particolare, per chi non lo conoscesse, è un sito di grande interesse dell’intera area meridionale immerso in un vasto e secolare uliveto, colonia magnogreca, romana, poi insediamento normanno di straordinaria bellezza paesaggistica e di importante valore monumentale. 

L’inaugurazione sarà al Parco archeologico di Locri ed è affidata alla cantante statunitense Dee Dee Bridgewater,una delle più grandi voci femminili del jazz, che dedicherà un concerto speciale in cui riunirà i componenti originali dello straordinario progetto musicale J’ai Deux Amours. Albumche registrò nel 2005 e che le valse il prestigioso titolo francese di Commandeur Dans l’Ordre des Arts et des Lettres e, in seguito, anche di quello di Officier de la Légion d’Honneur.

Mentre il 26 lugliosarà la volta delle grandi atmosfere del fado con la voce intensa e profonda di Dulce Pontes che arriva con il suo ensemble. Da Amalia Rodriguez a Morricone, la cantautrice portoghese infiammerà la serata con echi di terre appassionate e di melodie con il suo stile unico grazie allo straordinario virtuosismo interpretativo che fonde le sonorità piene di saudade del fado con quelle più moderne del pop e del folk.  “L’obiettivo del Festival è di raccontare la bellezza declinandola tra i tesori architettonici dell’antichità ma anche di mostrare la voglia di riscatto della Calabria migliore – dichiara la sua ideatrice – attraverso una programmazione che coniuga il profilo internazionale e l’attenzione al territorio, la ricerca e l’innovazione, il linguaggio classico e quello contemporaneo, conciliando diversità e contrasti, peraltro tipici dell’identità meridionale”. 

Venerdì 2 agosto è la volta di Shine firmato dal coreografo Micha van Hoeche, lo spettacolo dedicato alla luna (nei cinquant’anni dell’allunaggio) e ai Pink Floydcon la musica dal vivo eseguita dai Pink Floyd Legend. Sul palco i Solisti e il Corpo di ballo della Compagnia Daniele Cipriano. Il coreografo russo-belga si fa ispirare stavolta dai suoni psichedelici, ipnotici della leggendaria band e lo fa iniziando dalla canzone Shine on You Crazy Diamond, in cui Roger Waters e gli altri membri omaggiavano il leader, Syd Barrett, che si era perso nelle regioni sconosciute della “luna”, intesa come malattia mentale. “Ma qui la follia si trasfigura in incanto leggero, un percorso a ritroso negli anni giovanili di Micha, fatto di rock e danza. Un lavoro con un sapiente gioco di luci, laser e videoproiezioni che trasformano il palcoscenico in uno spazio surreale abitato da personaggi come Pierrot Lunaire e Petrushka o da maschere uscite dai sipari della Commedia dell’arte: visioni oniriche che s’incrociano per creare mondi siderali, che pure appartengono allo spirito profondo di ciascuno”. 

La programmazione di agosto prosegue, in prima assoluta, con nuovi e sperimentali allestimenti,  presentando due opere liriche tra le più amate e con un cast che vede voci tra le più apprezzate nel contesto internazionale proprio per i vari ruoli del caso, con Orchestra in residenza diretta da Leonardo Quadrini: I Pagliacci, prevista per venerdì 9 agosto, esattamentea cent’anni della morte di Leoncavallo, con Piero Giuliacci, Alberto Mastromarino, RossanaPotenzaCoro lirico siciliano, consulenza didattico registica di Francesco Micheli; Tosca, prevista venerdì 23 agosto, con Dimitra Theodossiu, Francesco Anile, Carmelo CarusoCoro lirico Cilea e la regia di Marco Gandini

Di grande interesse la “Settimana OMAGGIO A PINA BAUSCH” nei dieci anni dalla morte della grande signora della danza e coreografa tedesca. Dal 9 al 15 settembrea Catanzaro la madre del teatro-danza, espressione e icona del linguaggio artistico contemporaneo, la sua indimenticabile genialità sarà protagonista di mostre, workshop, proiezioni, incontri e performance. In particolare arriverà in prima esecuzione italiana “Since She” l’ultimo lavoro dell’artista eclettico e coreografo greco Dimitris Papaioannou (13, 14, 15 settembre) creato per il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, che con questo lavoro ha dato vita ad una nuova era. Dopo la sua scomparsa nel 2009, Since sheè la prima creazione a serata intera del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch da parte di un coreografo ospite ed è anche il primo lavoro che Dimitris Papaioannou ha realizzato al di fuori della sua compagnia. 

Non solo musica ma anche progetti speciali finalizzati alla valorizzazione dei luoghi: Il 27 luglio   per la prima volta il Museo all’aperto MuSaBa (Mammola-Rc) nei cinquant’anni dalla creazione e i novant’anni del suo creatore Nik Spatari, pittore, scultore, architetto che ha frequentato e collaborato con i grandi del Novecento come Picasso, Le Corbusier, Cocteau, Ernst.

Per questa diciannovesima edizione, il direttore artistico Chiara Giordano, ha individuato un tema    del Festival in grado di coinvolgere più aspetti dal titolo: Sitos & Food, Anima Mundi. “Se nel concetto di ‘armonia’ risiede anche quello di ‘bellezza’ – spiega Chiara Giordano – allora un respiro universale è avvertito dal singolo uomo come da interi popoli; ma se ancor più forte è la percezione di universalità che la creatività artistica restituisce, allora è bello scorgere, in contrappunto, un tema che appartiene alla materialità quanto all’immaterialità, alla carne quanto allo spirito: il cibo. Dell’anima, del corpo, sempre una necessità. Dalla notte dei tempi. Abbiamo pensato, quindi, alla parola greca Sitos – lingua internazionale antica – e a quella inglese Food – lingua internazionale contemporanea – per creare un ponte ideale tra il passato, matrice nobile del mondo occidentale moderno, e il nostro tempo che guarda al futuro, nel segno di una comunanza tutta posta nel familiare quanto filosofico latino di ‘anima mundi’. La mela, con la sua potente valenza simbolica, ne esprime sintesi e immagine. Questo il festival 2019 che amerà raccontare le atmosfere. Il ‘cibo’, così, sarà un lieve contro canto che accompagnerà le performance di Musica, Danza, Teatro, quindi il cartellone principale del festival che rimane prioritariamente di spettacolo dal vivo”.

Il Festival ha ospitato direttori d’orchestra e artisti di grande fama internazionale, come Riccardo Muti, Zubin Mehta, Pat Metheny, Wayne Shorter, Nicola Piovani, Wynton Marsalis, Svetlana Zacharova, David Garrett, Joaquin Cortes tra tanti altri. È realizzato dallaFondazione Armonie d’Artecon il supporto di Regione Calabria, Mibac, Comuni e Camera di Commercio del territorio, Sponsor e Mecenati, tra cui la Bcc Centro Calabria

Programma completo, info e biglietti su www.armoniedarte.com 

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