Amaremare, il mantra di Dolcenera per salvare il mare con Greenpeace

Un mare di plastica sta soffocando il vero mare. È un allarme mondiale a cui non viene data la giusta attenzione, lo sforzo artistico di Dolcenera racconta il problema con la forza e la leggerezza di una canzone che può arrivare lontano

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Si può creare un tormentone dell’estate che non abbia parole vuote e nessun significato nel testo? Sì. Dolcenera l’ha fatto.

“Amaremare” ti entra immediatamente in testa, come un mantra che ripeti in continuazione. Ma, se ascolti le parole che lei canta e se guardi il video, ti accorgi che è ben evidente un allarme per salvare un mare pieno di plastica che lo sta soffocando.

Dolcenera è rimasta colpita da un video dove ha visto bambini che chiedevano alla mamma: “Ma noi tra vent’anni potremo fare il bagno?”. Poi si è trovata bloccata nel traffico durante la manifestazione di ragazzi Friday for future a Milano e ha capito che stava succedendo qualcosa. Da lì la canzone ha preso forma.

Dolcenera nell’intervista su “Amaremare” che le ho fatto nel video qui allegato, mi ha raccontato:

Sono riuscita ad affrontare l’argomento non in maniera pesante né con un messaggio che poteva essere confuso con un pubblicità progresso perché rimane comunque una canzone, non una cosa pesante. Sono felice per essere riuscita a mettere insieme la metafora di fare una foto per Instagram, la più bella dell’estate che batta i record dei Like, con la frustrazione di non riuscirci perché attorno ho mare inquinato”.

Nel finale lei canta che il record di like lo deve fare il Pianeta Terra.

Quando ho sentito in anteprima la canzone, mi è immediatamente venuto in mente il carro con la balena affogata dalla plastica che ha spopolato al carnevale di Viareggio. Greenpeace l’aveva usata per fare una campagna contro la plastica nel mare. Ho chiamato Roberto Vannucci, che aveva ideato e costruito quel carro, che mi ha messo in contatto con Giuseppe Ungherese di Greenpeace. Gli ho mandato il testo di “Amaremare” e mi ha detto che era la perfetta colonna sonora delle battaglie di Greenpeace. Creato il contatto, la collaborazione tra Dolcenera e Greenpeace si è concretizzata nel video splendido, dove Greenpeace ha fornito immagini. Inoltre Dolcenera è diventata testimonial del progetto Plastic Radar che fornisce un numero di telefono, 342.3711267, da chiamare o messaggiare in caso ci si imbatta in plastica o schifezze che inquinano il mare o sporcano spiagge o pinete nei pressi del mare.

Ma… al di là di questi discorsi importantissimi per salvare un pianeta che sta boccheggiando… “Amaremare” è una splendida canzone.

Ecco il link per vedere il video integrale, che è un piccolo capolavoro:

Dal comunicato stampa di Greenpeace:

DOLCENERA E GREENPEACE INSIEME PER DIFENDERE IL MARE DALLA PLASTICA

Il nuovo singolo di Dolcenera “Amaremare” è un inno in difesa del mare, che vede la collaborazione di Greenpeace per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela del più grande ecosistema del Pianeta, il mare, da una delle minacce ambientali più gravi dei nostri tempi: l’inquinamento da plastica. L’organizzazione ambientalista ha fornito immagini per realizzare il videoclip della canzone, raccolte nel Mar Tirreno centrale durante la spedizione di ricerca e documentazione MAYDAY SOS Plastica, conclusasi lo scorso 8 giugno. 

«Siamo molto contenti della collaborazione con Dolcenera, il singolo “Amaremare” evidenzia come tutti possano prendersi cura del mare, evitando che l’uso smodato e crescente di plastica usa e getta continui a produrre un impatto ambientale sempre più devastante» – dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace Italia – «Ci auguriamo che “Amaremare” riesca a sensibilizzare tante persone; lo stesso obiettivo che si pone l’iniziativa di Greenpeace Plastic Radar di cui Dolcenera è testimonial». 

Proprio nei giorni scorsi Greenpeace ha rilanciato Plastic Radar, il servizio per segnalare la presenza di rifiuti in plastica sulle spiagge, sui fondali o che galleggiano sulla superficie di mari, laghi e fiumi italiani. È possibile partecipare all’iniziativa utilizzando la più comune applicazione di messaggistica istantanea, Whatsapp, inviando una foto del rifiuto in plastica, completo di posizione geografica al numero di Greenpeace +39 342 3711267. Greenpeace invita inoltre tutti i partecipanti a raccogliere i rifiuti, differenziarli e depositarli negli appositi contenitori una volta effettuata la segnalazione. I dati sulle segnalazioni ricevute sono disponibili in forma aggregata – nell’arco di 24-48 ore – sul sito plasticradar.greenpeace.it

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