Il Cuore Degli Altri di Braschi è l’antitesi del tormentone estivo al momento giusto (audio e testo)

Nessun cocktail, nessuna crema doposole: il brano è una riflessione che dà refrigerio

Proprio quando l’umanità intera si è rassegnata a un certo periodo di alte temperature, rese ancora più soffocanti dall’impazzare dei tormentoni estivi, arriva Il Cuore Degli Altri di Braschi. L’effetto è quello della bibita fresca che tonifica i sensi e le mucose bollenti, o quello del condizionatore del centro commerciale che ti accoglie quando hai parcheggiato l’auto sotto il sole all’ora di pranzo.

Federico Braschi, questo il nome di battesimo, ritorna due anni dopo Nel Mare Ci Sono I Coccodrilli, il singolo portato a Sanremo nel 2017 e che offriva la sua chiave di lettura sull’immigrazione. Oggi Braschi, con un brano registrato con attrezzature low-cost e nel pieno dell’estate italiana, ritorna con un brano freddo e malinconico, un’antitesi del tormentone estivo al quale risponde con un calo di serotonina e un invito alla condivisione reale, lontana dagli schermi dei nostri device.

Il Cuore Degli Altri di Braschi farà parte di un album in fase di lavorazione, e il brano è stato prodotto da Franco Naddei in Romagna, mixato da Patrizio Simonini a Milano e distribuito da Artist First. In netto contrasto con le tendenze da spiaggia, l’arrangiamento si muove tra le linee dell’indie e del pop grazie a quel beat elettronico lo-fi e a quel synth disimpegnato, che offusca ogni vetro con il vapore crepuscolare che il brano racconta.

Perché lanciare questo brano il 5 luglio? Braschi non crede al momento giusto di fare le cose, perché la sua è una scelta nata dal bisogno fisico di lanciare la sua nuova musica. Il testo ci racconta il paradosso di un mondo abitato da persone sempre più connesse e sempre più sole, sempre più “social” e sempre più egoiste. Parliamo di community, ma di fatto l’individualismo si accentua sempre di più.

Con Il Cuore Degli Altri di Braschi abbiamo l’alternativa al reggaeton, alla dance e a tutto ciò che interessa il mondo dei cocktail e dei cliché.

Il testo de Il Cuore Degli Altri di Braschi:

Che bella sera, è inverno
come non lo è mai stato
e non voglio un altro posto
oltre a questo inverno qui.

Che bella vita, ci ho sputato sopra
come un calciatore
e non voglio un altro posto
oltre a questo sputo qui.

Che bello tutti, mi è bastato poco
non ho niente da sognare
che non sia già qui.

Ma che bello, tutto questo
preoccuparsi degli altri
chiedere: “Stai bene? Hai fame o no?”
E vivere, vivere
per il cuore degli altri
per la sua felicità.

Che bella sera, fa caldo
vicino al fuoco
e non voglio un altro fuoco
che scaldi più di così.

Che bella vita,
i miei stanno invecchiando
e non voglio buttare altro tempo.

Ma che bello, tutto questo
preoccuparsi degli altri,
chiedere: “Stai bene? Hai fame o no?”
E vivere, vivere
per il cuore degli altri
per la sua felicità.

Ma che bello, tutto questo
occuparsi degli altri,
chiedere: “Stai bene? È passata o no?”
E vivere, vivere,
vivere per il cuore degli altri
per la sua felicità.

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