Gli Ultimi Zar su Netflix, la docuserie storica sulla fine della dinastia Romanov

Tra fiction e documentario, Gli Ultimi Zar su Netflix racconta la fine della dinastia Romanov e dell'Impero russo

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Con Gli Ultimi Zar su Netflix è arrivata la miniserie dedicata alla storia dei Romanov, la famiglia imperiale che ha governato la Russia dal 1613 fino alla Rivoluzione del 1917 che portò al rovesciamento dell’Impero, finendo per essere brutalmente giustiziati l’anno seguente.

Una storia certamente già raccontata al cinema e in tv, ma ora approfondita in una serie limitata (meno di cinque ore di durata) che racconta attraverso la storia degli ultimi zar e la fine del loro impero una Russia scossa da enormi cambiamenti politici e sociali all’inizio del XX secolo, eventi rivoluzionari che avrebbero avuto un impatto ben al di là dei confini del Paese sulla storia del Novecento.

La serie ricostruisce gli ultimi decenni dell’impero a partire dall’incoronazione dello zar Nicola II nel 1984, fautore di un regime autocratico puro che rifiuta di aprirsi ad istanze di modernità, raccontando poi i principali eventi che avrebbero portato alla destituzione dei Romanov, dalla guerra tra Russia e Giappone all’ingresso in scena di Rasputin, passando per la Prima Guerra Mondiale e la Rivoluzione di febbraio, fino all’abdicazione dello Zar e allo sterminio della famiglia.

La tecnica narrativa adottata è quella della docufiction. Lo showrunner Ben Goold ha scelto di mixare sceneggiato ed approfondimento, con la fiction che si alterna ad interviste a storici e studiosi di quel periodo per inquadrarne il contesto storico.

La storia, da un punto di vista familiare e personale, non era stata ancora raccontata con questa profondità. Volevamo realizzare una serie che si ispirasse a quello che era un incredibile dramma familiare, ma che non fosse solo fiction. C’è una documentazione di come fosse la loro vita, perché le lettere tra Nicholas e Alexandra sono sopravvissute: è una storia incredibile con personaggi straordinari che non si potevano inventare!

Non solo la fiction è interrotta da approfondimenti con immagini reali di quegli anni e spiegazioni del contesto storico, ma la stessa ricostruzione in forma recitata viaggia su due livelli temporali diversi: si parte dal 1918, con la storia di una donna (Indré Patkauskaité) che sostiene di essere Anastasia, l’unico membro dei Romanov a sopravvivere alla brutale esecuzione con cui è stata eliminata la sua famiglia. Poi l’azione torna indietro nel tempo fino al 19° secolo per mostrare l’inizio della reggenza dell’ultimo zar Nicola II (Robert Jack), affiancato e supportato da sua moglie Alexandra (Susanna Herbert) e dallo zio consigliere, il Granduca Sergei (Gavin Mitchell).

Ecco il trailer della miniserie in sei parti disponibile su Netflix.

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