Nuova regola Facebook per le foto e il loro utilizzo: insensato il messaggio virale

Ritorna una catena ciclica, perché le indicazioni fornite sono ancora una volta inappropriate

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Da un paio di giorni impazza il messaggio relativo alla presunta nuova regola Facebook per le foto e il loro utilizzo. Proprio sul social network di Zuckerberg a più di qualcuno sarà capitato di imbattersi in un messaggio copiato e incollato su molte bacheche di contatti. Questi ultimi condividendo un testo a dire la verità insensato, pensano proprio di fare la differenza e tutelare la loro privacy. Così non è per nulla, in realtà.

Dello stesso identico messaggio abbiamo parlato a marzo e poi ancora addietro nel corso del tempo. Ancora una volta, la nuova regola Facebook addotta come discriminante nell’utilizzo delle foto personali non esiste, è solo una bufala che ha antiche radici nel social ma di cui ogni singolo elemento non corrisponde a realtà.

Il messaggio virale invita tutti a copiare e incollare un testo in cui si affermerebbe di non dare proprio al social l’autorizzazione a condividere le proprie foto. Sarebbe dunque un modo per superare la presunta nuova regola Facebook che renderebbe le immagini caricate in profilo alla mercé di chiunque.

Chiariamolo una volta per tutte, visto che sembra essercene davvero bisogno: non esiste nessuna nuova regola Facebook che autorizza il social ad utilizzare le nostre foto. Piuttosto, al momento dell’iscrizione alla piattaforma., autorizziamo la stessa ad uso non esclusivo dei nostri contenuti. Copiare e incollare dunque un semplice testo sulla propria bacheca non ha alcun senso. Lo avrebbe invece non accettare le condizioni e i termini di utilizzo del social ma questo significherebbe pure non entrare mai a farne parte.

Non nè la prima volta e non sarà neanche l’ultima che un messaggio del genere tornerà ad essere virale. L’ideale sarebbe fare opera di formazione ai contatti che hanno condiviso il testo e informarli che quanto copiato e incolato sulla loro bacheca non ha senso e non li metterà in alcun modo al riparo da un utilizzo non appropriato dei propri dati.

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