Amazon e prodotti di terze parti: un’evoluzione giudiziaria insolita

Amazon responsabile dei prodotti difettosi venduti da terzi? C'è già stato un caso

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Chi acquista regolarmente su Amazon sa l’e-commerce non è direttamente responsabile dei prodotti venduti da rivenditori terzi sul suo market-place. Stando a quanto stabilito da un Tribunale della Pennsylvania (la notizia è stata riportata dal portale ‘The Verge‘), lo store online è stata richiamata in giudizio per l’esser stata ritenuta responsabile degli articoli difettosi venduti da terzi nell’ambito della propria piattaforma.

Era il 2014 quando una donna, contrassegnata come Heather Oberdorf, comprò su Amazon, per conto di un rivenditore terzo, un collare per cani, che finì col rompersi durante una passeggiata, accecando l’animale ad un occhio. Il venditore sparì di circolazione, e la donna citò in giudizio Amazon (cosa che avvenne anche in altre occasioni, senza mai incastrare del tutto l’e-commerce, che riuscì a cavarsela solo con qualche noia facilmente risolta dallo studio legale incaricato).

Finora i vari tribunali non avevano concepito Amazon come un venditore effettivo, ma come un tramite di cui i venditori terzi, spesso e volentieri, si servono per vendere i propri prodotti (non ci sarebbe stata, quindi, una responsabilità diretta negli illeciti da parte del market-place). In tale occasione, il Tribunale distrettuale della Pennsylvania ha dato ragione alla Oberdorf, sentenziando circa la responsabilità di Amazon dell’accaduto (l’e-commerce è stato accusato di negligenza), in quanto ritenuto parte della catena di vendita.

Un caso che potrebbe fare da precedente agli altri che eventualmente andranno a verificarsi nel tempo, dando parecchio problemi ad Amazon (immaginate cosa potrebbe succedere se l’e-commerce venisse ritenuto direttamente responsabile di tutti i prodotti difettosi venduti da terze parti). Vedremo quello che accadrà nelle settimane che verranno, e soprattutto se anche altri tribunali seguiranno le linee decisionali di quello specifico della Pennsylvania (per il momento solo sono speculazioni, seppur con il loro fondamento legale).

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