La seconda stagione di You su Netflix racconterà il passato di Joe, ma senza cercare alibi

La produttrice Sera Gamble anticipa il contenuto della seconda stagione di You su Netflix: la traumatica infanzia di Joe Goldberg sarà al centro della trama

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La seconda stagione di You su Netflix non arriverà sulla piattaforma, presumibilmente, prima della fine dell’anno o dell’inizio del 2020. Le riprese sono in corso dallo scorso febbraio e le anticipazioni sul contenuto dei nuovi episodi stanno arrivando principalmente dalla showrunner Sera Gamble, che nel raccontare la serie prova a spiegare su che direttrice si sta muovendo in fase di sceneggiatura.

La seconda stagione sarà liberamente ispirata a Hidden Bodies di Caroline Kepnes, il sequel del romanzo You che dà il titolo alla serie, e vedrà Joe trasferirsi da New York a Los Angeles, un trasferimento le cui motivazioni saranno spiegate già nel primo episodio.

Lasciata New York e archiviata con la morte della protagonista Beck la prima stagione di You, nella seconda si indagherà sul vissuto di Goldberg per capire come sia diventato uno stalker, un manipolatore ossessivo e un assassino.

Parlando a Cosmopolitan dei suoi piani per la seconda stagione, Sera Gamble spiega come si stanno muovendo gli sceneggiatori a lavoro sulla trama dei nuovi episodi. L’obiettivo sarà mostrare il passato di Goldberg già accennato nella prima stagione – orfano, è stato cresciuto da un uomo violento che gli ha negato la sua libertà crescendolo tra privazioni e vessazioni ma inculcandogli la passione per la letteratura – ma senza con questo cercare nei traumi infantili delle giustificazioni alle sue azioni deplorevoli.

Entreremo nella vita di Joe nella seconda stagione, e naturalmente vorremmo saperne di più e muoverci lungo tutta la sua vita. Nella stanza degli scrittori discutiamo tutto il tempo di come potrebbe essere questa storia, o di quali flashback o scorci sulla sua vita potremmo cogliere, questo è stato per noi un principio guida: la sua infanzia è stata piuttosto terribile e questo contribuisce a definire chi è da adulto.

Per la Gamble Joe non è “un assassino a sangue freddo“, uno abituato ad uccidere, ma una persona che ricorre all’omicidio per liberarsi di chiunque ostacoli in modo irrimediabile i suoi piani. Tant’è che, quando capisce che l’oggetto del suo desiderio e della sua ossessione non lo amerà mai, finisce per ucciderla, dopo aver già assassinato la sua migliore amica e il suo psicologo ritenuti delle minacce per la loro relazione.

La Gamble non esclude che Goldberg ucciderà ancora, ma ci tiene a sottolineare che questa non è semplicemente la storia di un assassino: esplorare il suo passato vuol dire cercare di capire da dove nasce l’idea malsana e ossessiva dell’amore in un ragazzo come Joe, senza per questo cercare di giustificarlo o comprenderlo (precisazione doverosa dopo che molte spettatrici si sono innamorate del personaggio nonostante sia uno stalker assassino).

Non vorrebbe uccidere nessuno mai più, ma probabilmente nella seconda stagione finirà per uccidere qualcuno. Sarà assolutamente affranto dopo Beck e anche noi siamo fermamente consapevoli che le persone vedranno show dopo aver guardato la prima stagione si sono tutti innamorati di Elisabeth Lail [Beck]. Penso che sarebbe stupido sostituirla semplicemente con qualcun altro. Ma volevamo anche chiarire che molti di noi hanno avuto un’infanzia di merda e molti di noi non fanno quello che fa Joe Goldberg – stiamo provando a camminare su quella linea. Joe farà davvero i conti con quello che è successo nella prima stagione.

La serie che Netflix ha salvato dalla cancellazione certa di Lifetime facendola diventare virale all’inizio di quest’anno potrebbe avere anche una terza stagione.

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