Anche Honor nel 5G: il primo device per la fine del 2019

Honor ha sempre in mente di lanciare il suo primo smartphone 5G, che resta programmato per la fine del 2019

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Non si è affatto bloccata la macchina produttrice di Honor, più che mai intenzionata a lanciare entro la fine dell’anno il suo primo smartphone 5G. Il presidente George Zhao lo ha nuovamente ribadito, come si evince dall’ultimo tweet pubblicato dalla divisione globale del marchio cinese. Non è la prima volta che il massimo dirigente si lascia andare ad esternazioni di questo tipo: era già successo a margine del MWC 2019 di Barcellona, dove il funzionario aveva fatto sapere dell’inizio dei lavori, da parte di Honor, del suo primo smartphone 5G, che sarebbe stato pronto per il Q4, ovvero nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno.

Non sappiamo esattamente in quali mercati un dispositivo del genere sarà lanciato (immaginiamo che molto dipenderà dal grado di diffusione della tecnologia nel momento in cui lo smartphone sarà commercializzato, come pure dalla questione del ban USA, che sembrava essere vicina alla risoluzione, ed invece ancora tiene banco), anche se non è difficile ipotizzare il territorio italiano sarà tra questi.

Il 5G, a prescindere dallo smartphone Honor che l’adotterà, resta un argomento ancora molto controverso, su cui i più grandi luminari della medicina stanno cercando di fare luce. In merito si è espresso proprio ieri il M5S (ve ne abbiamo parlato in questo articolo di approfondimento), anche se la questione pare necessiti ancora di ulteriori studi affinché si possa dire archiviata. Se non intendete aspettare la fine dell’anno per acquistare uno smartphone 5G, potrete pur sempre buttarvi sul Huawei Mate 20 X 5G, in presentazione nella città di Milano il prossimo 9 luglio. Se, invece, intendete proprio cambiare registro, potreste puntare sul Samsung Galaxy S10 5G, adesso facente parte del listino di TIM e Vodafone, con possibilità di acquistarlo anche a rete attraverso proposte dedicate. L’alternativa Honor arriverà nel Q4, quindi c’è da aspettare.

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