Quali sono i reali pericoli del 5G? La versione del M5S

Le limitazioni italiane ci terrebbero lontane da ogni rischio? La situazione attuale.

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Quali sono i reali pericoli del 5G? Con la rete ultra veloce si verrà esposti maggiorente all’elettrosmog e magari si rischierà anche la salute? Più nello specifico, la nuova tecnologia ci espone al rischio di tumori? Le domande di apertura di questo articolo sono tutte molto importanti, anche perché intorno alla tematica ci sono anche svariati tentativi di disinformazione che tirano l’acqua al mulino dei fan dell’innovazione o dei contrapposti detrattori. Per fare chiarezza, il M5S ha mandato in campo la parlamentare della Camera dei Deputati Mirella Luzzi. Quest’ultima nel video pubblicato sulla pagina ufficiale Facebook del movimento, punta a non creare allarmismo sugli effetti della rete ultra-veloce. Vediamo esattamente in che modo.

I pericoli del 5G sono reali perché saremo esposti maggiormente a campi elettromagnetici?

Possiamo definirla la domanda delle domande. Mirella Luzzi è perentoria nel rispondere no ai dubbi di ogni italiano. La deputata fa riferimento ai limiti all’esposizione ai campi elettromagnetici appunto stabiliti per legge nel nostro paese. Entro i nostri confini il valore di riferimento è di 6 volt per metro, nettamente inferiore a quello di Francia e Germania a 58 volt per metro. La media del vecchio continente è comunque quella di 41 volt per metro rispetto alla quale noi siamo comunque molto distanti.

Ma i pericoli del 5G si conoscono davvero o non ci sono studi scentifici in merito?

La Liuzzi afferma che l’OMS ossia l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha già effettuato da tempo degli studi approfonditi sui rischi reali della connessione ultra-veloce.

I report per la nuova tecnologia possono anche definirsi come antecedenti alla rivoluzione delle connessioni e questo per un motivo ben preciso. Le frequenze utilizzate per la nuova tipologia della navigazione sono già note e in uso per il digitale terrestre ma anche per le attuali connessioni internet di casa e al lavoro. Per questo motivo l’argomento non è del tutto sconosciuto a più o meno esperti.

Esistono reali pericoli del 5G che impatteranno sulla maggiore diffusione di tumori?

La correlazioni tra rete 5G e occorrenza dei tumori non sono da escludere del tutto. Non può negarlo la Liuzzi ma a determinate condizioni e secondo studi ancora non accertati e piuttosto recenti. Una concreta connessione tra i due aspetti potrebbe esserci solo nel caso di un’esposizione ad un campo elettromagnetico di 50 volt al metro e per 19 ore giornaliere prolungate per tutta la vita di un individuo. Si tratterebbe di condizioni decisamente estreme e non replicabili nell’utilizzo quotidiano della tecnologia.

Se pensiamo poi al fatto che il limite italiano è quello su descritto dei 6 volt al metro, il rischio appare del tutto assente e comunque ininfluente.

Conclusioni

Senz’altro lo studio del M5S delinea la situazione attuale legata appunto al 5G in Italia. Le attuali limitazioni ai campi elettromagnetici presenti nel nostro paese ci mettono decisamente al riparo da eventuali rischi per la salute. Ciò non toglie che nel futuro nuovi studi e soprattutto l’alzamento della soglia dei volt per metro quadro potrebbero cambiare le carte in tavola.

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