Nicole Kidman al Taormina Film Fest svela sogni e progetti, da Big Little Lies all’impegno per le donne nel cinema

La masterclass è stato un momento memorabile in cui l'attrice ha raccontato le ispirazioni del passato e le sfide del futuro per sé e le altre donne nel cinema

La presenza di Nicole Kidman al Taormina Film Fest è stato il primo evento memorabile di questa nuova edizione della rassegna siciliana. Fra i flash del red carpet e la consegna del premio Taormina Arte Award, l’attrice ha partecipato a una masterclass aperta al pubblico durante la quale si è discusso di progetti ed esperienze lavorative e della benefica influenza del cinema italiano sulla sua carriera.

Si è parlato anche di Big Little Lies, naturalmente. La serie ispirata all’opera di Liane Moriarty – la seconda stagione è ora in onda su Sky Atlantic – le ha regalato un ruolo indimenticabile e una grande occasione di crescita umana e professionale. Essere coinvolta nel progetto in veste di produttrice le ha infatti garantito maggiore libertà e l’occasione di contribuire attivamente allo sviluppo del progetto. Un vero privilegio, se si considera quanto a lungo vadano indossati i panni di un personaggio in una serie televisiva.

La sua Celeste è una delle cinque donne di Monterey al centro di una rete di misteri e bugie sempre più stretta. Nel corso della discussione ha sottolineato come quello di Celeste sia un ruolo molto complesso. La donna è stata vittima di abusi domestici da parte del marito e ne porta addosso i segni anche nella seconda stagione. Nei nuovi episodi della serie deve inoltre fare i conti con l’arrivo della suocera, interpretata da Meryl Streep, una donna ambigua e calcolatrice che soffre per la perdita del figlio.

Nel film Destroyer, invece, il suo personaggio si trova nella fase finale della vita e va alla ricerca della salvezza interiore. È una sua prerogativa, fa notare, affiancare questi piccoli progetti a grandi produzioni come Big Little Lies. Meglio la televisione o il cinema, quindi? Se la prima le ha cambiato la carriera, la sua grande passione resta comunque sedersi in sala e piangere insieme al pubblico guardando un buon film.

La partecipazione di Nicole Kidman al Taormina Film Fest è stata inoltre un’ottima occasione per riflettere sul rapporto dell’attrice con l’Italia. Ha ricordato il suo grande viaggio in Europa quando era appena diciassettene – un’esperienza comune per i giovani australiani –, il primo incontro con i paesaggi, le città e la lingua italiana, e come fosse convinta che avrebbe finito per sposare un italiano.

La più grande ispirazione, tuttavia, è arrivata dal cinema nostrano e dal realismo magico. Ha svelato di sentirsi un’attrice internazionale, legata alla tradizione russa, francese, a Kubrick, ma di essere stata conquistata anzitutto da Fellini. Durante la sua adolescenza, ha aggiunto, ha spesso saltato la scuola per andare al cinema e guardare i suoi film. Non è sempre riuscita a comprenderli pienamente a livello intellettuale, ma il loro impatto emotivo è stato molto forte.

I grandi cineasti non sono stati soltanto figure mitiche, per lei. Kubrick, per esempio, è stato fondamentale per la sua crescita professionale più concreta. Nicole Kidman ha dichiarato di amare profondamente i registi ossessivi, perché la costringono a dare il meglio di sé, e Kubrick in Eyes Wide Shut ha fatto proprio questo. Lavorare con lui è stata un’esperienza intensissima, ha raccontato, perché le ha dato modo di staccare i piedi da terra ed espandersi. Lavorare nel suo ufficio fra montagne di libri e fogli è stato come trovarsi in un meraviglioso universo parallelo.

Nel corso della speciale masterclass al Taormina Film Fest Nicole Kidman ha poi avuto modo di affrontare il problema della scarsa rappresentazione femminile davanti e dietro la macchina da presa. Ha raccontato di averne discusso con Meryl Streep e di aver deciso di lavorare a un maggior numero di progetti con altre donne, dapprima ogni 18 mesi, poi ogni 6 mesi.

Grazie a questa decisione ha potuto mettere il proprio peso mediatico al servizio della causa femminile. Ha collaborato quindi con artiste come Susanne Bier, Sofia Coppola e Andrea Arnold e nella seconda metà dell’anno arriverà al cinema il suo nuovo film con Charlize Theron e Margot Robbie sulle donne di Fox News e la controversa figura di Roger Ailes.

La serata si è conclusa al Teatro antico, dove Pierfrancesco Favino ha consegnato a Nicole Kidman il Taormina Arte Award in cambio di un Grazie Picchio!

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.