Nastri d’Argento 2019, trionfa “Il Traditore” di Bellocchio e Favino

Il film su Tommaso Buscetta è il vincitore della 73esima edizione del premio del sindacato dei giornalisti cinematografici, con 7 riconoscimenti, tra cui quello a Favino. Migliore attrice Anna Foglietta, migliori attori di commedia Cortellesi e Fresi.

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Come previsto, è arrivato il trionfo de Il Traditore. La 73esima edizione dei Nastri d’Argento, nella cerimonia svoltasi al Teatro Antico di Taormina presentata da Anna Ferzetti, ha visto l’affermazione del film di Marco Bellocchio, che ha portato a casa 7 delle 11 nomination. Miglior film, regia, sceneggiatura, montaggio, colonna sonora, e soprattutto i riconoscimenti per il protagonista a Pierfrancesco Favino per il suo ritratto di Tommaso Buscetta, e per i non protagonisti, eccellenti, a Luigi Lo Cascio e Fabrizio Ferracane.

Il premio assegnato dal Sngci (Sindacato dei giornalisti cinematografici italiani) ha riconosciuto lo sforzo di Marco Bellocchio, capace di reinventare a quasi ottant’anni il suo cinema, firmando un “mafia movie d’autore” che rispetta i codici del film di genere ponendovi la sua firma di riconosciuto maestro del cinema italiano. Mettendo allo stesso tempo d’accordo critica e pubblico, che ha risposto con un botteghino che ha superato i 4 milioni di euro. Come ha sottolineato Laura Delli Colli, presidente del Sngci, “il trionfo di Bellocchio ci racconta l’importanza di un film che è riuscito a coniugare il pubblico e il successo internazionale con un contenuto che per noi giornalisti è anche molto forte dal punto di vista del cinema civile”.

I Nastri d’Argento hanno restituito una fotografia attenta del presente, premiando nomi consolidati e segnalando quanto di nuovo sta accadendo in un cinema capace di sondare nuovi filoni, con una rinnovata attenzione ai film di genere, smarcandosi dal pensiero unico della commedia. E a supportare la 73esima edizione del premio accanto al Sngci ci sono stati il Mibac – Direzione Generale per il Cinema e il main sponsor BNL Gruppo BnpParibas, con il supporto di Optima Italia e la collaborazione a Taormina della Regione Sicilia.

Importante è stato il riconoscimento per la produzione alla Groenlandia Film per Il Primo Re e Il Campione, che premia il lavoro della giovane casa di produzione creata da Matteo Rovere e Sydney Sibilia, che sta dando spazio a un cinema medio capace di coniugare i generi con qualità. Ne sono un ottimo esempio appunto Il Primo Re, film epico che s’ispira ai kolossal americani, e Il Campione, finalmente un film credibile, emozionante e ben recitato, sulla grande passione nazionale del calcio.

Sempre sul versante dei generi sono giunti i premi dedicati al genere italiano per eccellenza, la commedia: migliore attrice a Paola Cortellesi per Ma Cosa Ci Dice Il Cervello, migliore attore a Stefano Fresi (per C’è Tempo, L’Uomo Che Comprò La Luna e Ma Cosa Ci Dice Il Cervello), che ha avuto anche il Premio Manfredi: “Stefano è un vero talento” ha detto Erminia Manfredi, la vedova del grande Nino che ha consegnato il premio insieme alla nipote Sarah Masten, “proprio per la sua ecletticità, una dote che in lui mi ha sempre colpita”.

Il premio per l’attrice protagonista è andato ad Anna Foglietta per Un Giorno All’Improvviso, mentre l’intensa Marina Confalone de Il Vizio Della Speranza ha ottenuto il premio come non protagonista. Una sorpresa il riconoscimento per la migliore commedia a Bangla di Phaim Bhuiyan, con cui i giornalisti cinematografici hanno voluto premiare il più piccolo e giovane tra i titoli in cinquina, per dare visibilità a ciò che di nuovo il cinema italiano sta proponendo in questi ultimi anni.

Enzo Avitabile ha ottenuto il premio per la miglior canzone da Il Vizio Della Speranza, un riconoscimento speciale è stato assegnato a Noemi per la cover di Domani È Un Altro Giorno (tema portante del film omonimo con Mastandrea e Giallini) e a Serena Rossi per la sua interpretazione di Mia Martini in Io Sono Mia. I premi Biraghi per gli esordienti sono andati a Chiara Martegiani per Ride, Pietro Castellitto per La profezia dell’Armadillo, Giampiero de Concilio per Un giorno all’improvviso e Benedetta Porcaroli per Tutte le mie notti a Taormina.

La quarta edizione del ‘Premio Graziella Bonacchi’, intitolato all’agente scomparsa qualche anni fa che ha seguito tanti nuovi talenti, ha segnalato la giovane protagonista di Ricordi? Linda Caridi, mentre il Premio Nastri SIAE per la giovane sceneggiatura è andato a Giulia Steigerwalt (Croce E Delizia, Il Campione). Il premio Nuovo Imaie-Nastri d’Argento per il doppiaggio è andato ad Angelo Maggi (John C. Reilly) e Simone Mori (Steve Coogan) per il film Stanlio E Ollio di John S. Baird. A Stefano Sollima, per il debutto internazionale con Soldado va il Premio Hamilton Behind the Camera – Nastri d’Argento.

Una curiosità il riconoscimento al miglior cameo dell’anno ad Adriano Panatta, un’apparizione nella parte di sé stesso ne La Profezia Dell’Armadillo che è diventato un cult che ha spopolato sul web. Un Premio Speciale è stato assegnato a Dafne di Federico Bondi, prodotto da Vivo Film con Rai Cinema e la collaborazione di Istituto Luce Cinecittà. I Nastri poi hanno fatto un omaggio alla Fandango di Domenico Procacci, con un riconoscimento per i primi trent’anni di vita di una casa di produzione che si è sempre distinta per l’originalità delle sue proposte.