Harry Potter Wizards Unite su smartphone e tablet, quali dispositivi compatibili?

Il nuovo fenomeno mobile di Niantic è pronto a dominare la scena, ma quali sono i device che permetteranno di giocarci?

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Il nuovo fenomeno del momento, Harry Potter Wizards Unite, è finalmente disponibile in tutto il mondo. Si tratta di un gioco ancora in fase beta, che mira a replicare (almeno in parte) il successo riscosso qualche anno fa da Pokémon GO, e i numeri fatti registrare in questi primi giorni successivi alla release fanno ben sperare in vista del futuro. Ovviamente ci sono però delle specifiche tecniche minime, riportate da Gamerant, che sono richieste affinché il titolo giri correttamente sui device degli aspiranti maghetti digitali.

Si tratta di specifiche non eccessivamente punitive, e che consentono di avere a disposizione Harry Potter Wizards Unite anche sugli smartphone di medio livello: non sarà quindi necessario per forza di cose essere in possesso di un top di gamma, sia esso Android o iOS, per poter lanciare i propri incantesimi a destra e a manca. Tutto quello che occorrerà sarà un device che abbia almeno 2 GB di memoria RAM, 2 GB di spazio di archiviazione, connessione Internet Wi-Fi, 3G o LTE, GPS e servizi di localizzazione, fotocamera per realtà aumentata, sensore giroscopico e sensore della bussola. Il sistema operativo minimo di riferimento in questo caso è Android 5.0.

Non richieste eccessive come non saranno richieste eccessive nemmeno quelle per i dispositivi Apple: qui il requisito minimo è il sistema operativo iOS 10.0.0: potranno quindi approcciare ad Harry Potter Wizards Unite tutti gli utenti in possesso di un iPhone 5S e di un iPhone SE e di tutti i modelli successivi, mentre per quanto riguarda i tablet, si parte dall’iPad Air e iPad Mini 2 e via a salire.

Ultimo appunto in chiusura è per tutti coloro che hanno il Jailbreak sul proprio device. A scanso di problematiche, gli sviluppatori hanno reso noto che l’applicazione non funzionerà su tutti i dispositivi che fanno uso di tale funzione, come a rischio ban sono anche tutte quelle app che permettono di “fregare” il GPS.

Insomma, fate i bravi maghetti digitali, che l’Azkaban metaforico è dietro l’angolo!

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