Recensione Huawei P30, perché è il miglior top di gamma Android da comprare nell’estate 2019

Top di gamma dall'ottima scheda hardware e per il quale già si possono concludere dei veri affari

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Pronti al prossimo acquisto hi-tech? Ogni dettaglio di questa recensione Huawei P30 sarà utile ad indirizzare la scelta di acquisto dei nostri lettori, soprattutto di chi si chiede se valga la pena acquistare questo top di gamma. Stiamo parlando di un’ ammiraglia si, ma pur sempre nella sua versione più limitata rispetto a quella Pro. Sarà mio compito dunque dimostrare come, rispetto a quest’ultima e in fin dei conti, non ci sia alcun complesso di inferiorità.

La variante provata per 2 intense e interessanti settimane è stata quella con 6 GB di RAM e 128 GB di storage. Le riflessioni da fare non sono poche, quindi bando alle ciance: si comincia.

Scheda tecnica

Schermo: 6,1 pollici AMOLED Full HD+ (1.080 x 2.340 pixel, 19:9), 442 ppi, Corning Gorilla Glass 6;
CPU: Huawei HiSilicon Kirin 980 , 2x 2.6 GHz Cortex-A76 + 2x 1.92 GHz Cortex-A76 + 4x 1.8 GHz Cortex-A55:
GPU: Mali-G76 MP10
RAM: 6 GB DDR4;
Storage: 128 GB;
Fotocamera posteriore: 3 sensori da 40 Mp + 16 Mp + 8 Mp (apertura focale F 1.8 + F 2.2 + F 2.4) – zoom ibrido 5X (video max: 4K 30fps).
Fotocamera frontale: 32 megapixel f/2;
Connettività: LTE, Wi-Fi (802.11 a/b/g/n/ac), Bluetooth 5.0, USB Type-C 3.1, GPS ( A-GPS/GLONASS/BeiDou);
Sim Card: Nano, dual SIM;
Sensori: Accelerometro, Prossimità, Giroscopio, Riconoscimento facciale, Riconoscimento dell’impronta sotto il display;
Batteria: 3.6500 mAh (Fast Charge 5V 4A);
Dimensioni e peso: 149.1 x 71.4 x 7.5 mm , 165 grammi;
Sistema Operativo: Android 9 OxygenOS Pie.

Design e confezione – Voto 8

Le immagini della prima galleria di questa recensione del Huawei P30 parlano da sole. Il top di gamma 2019 Huawei, nella sua versione standard e non premium, è elegante e bello. Linee pulite e ottimizzazione massima degli spazi, oltre che un ridotto spessore di soli 7.5 pollici, rendono lo smartphone molto gradevole alla vista. Ho recensito in particolar modo il modello nella sua colorazione Aurora “cangiante” con specifici effetti di luce (da godersi tutti con il dispositivo, senza cover naturalmente).

Il tanto odiato notch (almeno da alcuni) c’è sul Huawei P30 ma ha assunto delle dimensioni talmente irrilevanti da non essere quasi più notato. Il foro per la fotocamera frontale si potrebbe davvero definire una mini-goccia e niente di più: dunque risulterà decisamente poco fastidiosa pure ai più intransigenti. Anche le cornici intorno al display sono ridotte davvero ai minimi storici, mentre sul retro il vetro cangiante della scocca è intervallato solo dall’alloggiamento stretto e lungo della qua camera.

Proprio sulla fotocamera principale, lato design, va fatta una specifica riflessione. Il modulo sporge e non poco rispetto alla scocca e appoggiando il telefono su un tavolo o qualunque altro piano, risulta davvero fastidioso l’effetto “dondolo” dell’intero smartphone che appena sfiorato, appunto, oscilla. Il problema è presto risolto con una delle tante cover protettive in circolazione che, con il suo spessore, attutisce appunto l’anomalia fin troppo vistoso (che di certo interessa anche molti altri device Android).

Ancora una breve riflessione sulla confezione di vendita del Huawei P30. Quest’ultima non è cambiata grosso modo da tempo, almeno nelle tre ultime generazioni di top di gamma. Magari sarebbe il caso di svecchiarla un po’ dunque nel packaging, naturalmente lasciando spazio a qualche nuovo contenuto /accessorio in più. Il pacco originale comprende una cover in plastica trasparente, non bellissima ma almeno funzionale. Ancora, in dotazione c’è la classica graffetta per apertura slot SIM/SD, alimentatore da parete per ricarica rapida 15 W, cavo USB Type C e auricolari con filo di buona qualità.

Display – Voto 9

Il display del Huawei P30 è un piacere per gli occhi: una diagonale da 6.1 pollici è un perfetto compromesso per chi punta ad un’esperienza immersiva con lo schermo del proprio telefono ma allo stesso tempo, non vuole portarsi in tasca qualcosa di sempre più simile ad un phablet.

Il pannello AMOLED ha risoluzione Full HD+ (1.080 x 2.340 pixel) e ratio 19:9. Questa combinazione è stata più che apprezzata in fase di recensione nella visione di video YouTube ma anche film e serie TV. Il pannello è estremamente luminoso e la visione in strada, durante giornate assolate , può considerarsi una prova superata. In effetti, mi è stato sempre possibile usare il telefono, anche in queste situazioni “estreme” e senza particolari difficoltà.

Processore e prestazioni – Voto 8

In evidenza in questa recensione Huawei P30, c’è senz’altro il processore Huawei HiSilicon Kirin 980 . Il chip è un alleato perfetto nell’uso quotidiano. La componente non fallisce un colpo, anche durante lo svolgimento repentino e simultaneo di diverse funzioni.

Con il test AnTuTu Benchmark, il dispositivo raggiunge il valore pari a 311855 punti. Il valore non è affatto un caso, il telefono anche sottoposto a “stress” non va in panne e mantiene inalterate le sue prestazioni. Personalmente ho testato il dispositivo con l’immancabile titolo Asphalt 9, proprio per misurare la risposa del chip come qualsivoglia gamer. La prova di sforzo (duratura) ha ha avuto i suoi effetti positivi. Sempre secondo i test AnTuTu, il punteggio della GPU è anche ragguardevole, ossia 118163.

Fotocamere – Voto 9

La resa fotografica è un’innegabile punto a favore del Huawei P30. Il comparto principale conta ben tre sensori, più esattamente una unità Super Sensing da 40 MP, una lente ultragrandangolare da 16 MP e infine un teleobiettivo da 8 MP, Le componenti garantiscono effetti professionali agli scatti anche da parte di fotografi in erba. Il dispositivo dunque risulta essere un compagno inseparabile di vacanze e gite fuori porta ma anche della più tradizionale vita quotidiana, quando ogni attimo deve essere catturato nel migliore dei modi.

Tra le specifiche del comparto va certo menzionato lo zoom ibrido 5X, l’impressionante varietà di impostazioni nel software della fotocamera, utili per ogni esigenza di scena e contesto. Certo manca la stabilizzazione ottica del sensore principale e pure il quarto sensore ToF presente sul modello Huawei P30 Pro ma il modello standard garantisce comunque scatti dall’ottima qualità in molte occasioni.

Foto in notturna

Per questa recensione Huawei P30, ho deciso di partire dalle foto che in assoluto mi hanno colpito maggiormente, quelle in notturna. Per scenari con scarsa illuminazione e comunque immortalati di notte, potrete utilizzare di certo la specifica modalità presente nel software della camera. Risultati comunque interessanti si otterranno anche con la semplice modalità automatica, visto che il telefono comunque opterà per le impostazioni più corrette e pure l’intervento dell’IA contribuirà all’ottimizzazione delle foto nelle frazioni di secondo immediatamente successive allo scatto (infatti converrà mantenere fermo il telefono per un piccolo lasso di tempo ulteriore).

Nella galleria qui proposta, le foto in notturna del Huawei P30 colpiscono soprattutto per la loro incredibile luminosità. il gioco di colori degli effetti di luce su monumenti di epoca romana e non solo sono davvero un piacere per la vista. Gli scatti risultano sempre molto dettagliati e realistici. Ho testato personalmente lo zoom ibrido 5X, proprio di sera. Purtroppo quest’ultimo mette in mostra qualche sbavatura, come evidenziato pure in alcune immagini della galleria, nel tentativo di catturare determinati particolari ma stiamo comunque parlando di una ripresa a mano libera e non certo effettuata con un supporto.

Macro

Tra le modalità di scatto previste dal software della fotocamera del Huawei P30, c’è anche quella Super Macro. I risultati lodevoli sono quelli presenti nell’apposita galleria di questo paragrafo con colori brillanti e dettagli sempre in primo piano, sia che si tratti di dolci e gelati immortalati o anche fiori.

Panoramiche

Impossibile non testare anche la modalità panoramica con un comparto fotografico come quello del Huawei P30. Nitidezza e dettaglio degli scatti sono sempre assicurati in condizioni di luce standard. Il software del telefono è molto intuitivo e come sempre, conduce per mano il fotografo in erba verso il risultato migliore possibile.

Huawei P30

Scatti liberi, video in slow-motion e in 4K

Ancora una galleria di scatti in libertà per la recensione Huawei P30. Si tratta di foto ottenute in condizioni di illuminazione ottima. Chiaro dunque come la tripla fotocamera dia mutualmente il meglio di se per l’occasione.

Un paio di test video ora per la recensione Huawei P30. Nella prima clip, ho personalmente testato la modalità slow motion della fotocamera. L’effetto rallentato delle gocce d’acqua di una fontana è mirabile e chi si appresta ad acquistare questo device ne farà di certo un gran uso.

Ancora, per finire, riporto anche una clip registrata in 4K sempre con il Huawei P30. La ripresa è stata effettuata camminando e tutto sommato la stabilizzazione del video supera ampiamente la sufficienza.

Audio e connettività – Voto 8

La fruizione dell’audio del Huawei P30 è assicurata da un unico speaker posto sulla cornice inferiore del telefono. La cosa potrebbe far nascere qualche perplessità ma la resa non delude. Tracce musicali o semplicemente l’audio dei un filmato, film o serie TV è molto potente ed è in grado di sovrastare il chiacchiericcio anche di un luogo pubblico.

Ottimo anche l’audio proposto attraverso le cuffie in dotazione nella confezione di vendita. Un plauso anche all’ergonomia dell’accessorio, visto che gli auricolari ben si “incastrano” nelle orecchie: testati anche in una breve sessione fitness non sono rimbalzati via al primo salto.

Le coordinate per la connettività del Huawei P30 sono quelle riportate nella scheda del device ad inizio recensione. Per quanto riguarda la prova su strada, il telefono ha mostrato un buona esperienza di navigazione con le SIM testate: una Vodafone, una Wind e l’altra Iliad, naturalmente sempre in proporzione alla qualità della copertura di ognuno dei tre vettori.

Batteria – Voto 9

La batteria da 3.650mAh con supporto alla ricarica rapida SuperCharge da 22,5W del Huawei P30 è un altro punto di forza da mettere in evidenza. Gli aspetti positivi della componente sono due, senz’altro la velocità della carica ma anche la relativa autonomia.

Grazie alla tecnologi Super Charge appunto, sfruttando il caricatore da 5V presente nella confezione di vendita, sarà possibile raggiungere il 60% di carica appunto in circa mezz’ora di collegamento all’alimentazione. La ricarica completa (partendo da zero) avverà invece in circa 1 ora e 10 minuti. Tempi ridotti e comunque funzionali all’utilizzo continuo di un device di punta: peccato solo che il modello standard, a differenza di quello Pro, non supporti la tecnologia wireless.

Concentriamoci invece sull’autonomia. Personalmente, durante il periodo della recensione Huawei P30, ho stressato il device quotidianamente ma non sono riuscita mai a concludere la carica completa prima di sera. Al massimo sono giunta con il 15% di autonomia residua, sfruttata poi in un secondo giorno. Per chi non utilizza costantemente il telefono sui social e magari per visualizzare video, due giorni di autonomia del device sono un obiettivo più che raggiungibile.

Software – Voto 8

Naturalmente il Huawei P30 gira su Android 9 Pie e in ultimo anche su l’interfaccia personalizzata EMUI 9.1. Il buon sodalizio tra hardware e software consente di beneficiare di un’esperienza d’uso molto gradevole.

Sul telefono si può fare un ampio uso di gesture e dunque accedere a sezioni, e menù con estrema facilità. Si torna ad esempio alla schermata della Home con swipe in su dal centro del bordo inferiore del telefono oppure si lascia l’assistente vocale Google Assistant , sempre con uno swype in su dal bordo inferiore del device ma dal suo lato destro o sinistro. Nello specifico poi per personalizzare il device, si può usufruire di un gran numero di temi e sfondi a tema naturalistico. Per incalliti gamers c’è il supporto alla GPU Turbo 3.0. Tra gli altri plus questa riduce i tempi di risposta dello schermo del 36% per un’esperienza di gioco estremamente fluida.

Sempre lato software, non vanno dimenticate le funzioni di benessere digitale per monitorare i tempi di utilizzo dello smartphone ed evitare “dipendenze hi-tevh. Non dimentichiamo infine il software di ottimizzazione del device per migliorano le prestazioni.

Prezzo

Al termine di questa recensione Huawei P30, non poteva mancare un dovuto approfondimento sul prezzo del device che è partito da un valore di listino di quasi 800 euro (789 per la precisione). Ancora fresco di lancio, il device è acquistabile già a 532 euro su Amazon ma sono innumerevoli le offerte al ribasso che lo riguardano.

Impossibile non dare peso al ban Huawei da parte dell’amministrazione USA che sta avendo non poca influenza sulla domanda di mercato dei top di gamma e della sua controparte Pro. Il calo repentino del valore commerciale continuerà inesorabile nelle prossime settimane, dunque, l’affare è davvero assicurato in prossimità delle vacanze. Allo stesso tempo c’è la rassicurazione del produttore che garantisce supporto post vendita e aggiornamenti sui device già lanciati.

Conclusioni

La recensione Huawei P30 non può non mettere il luce il fatto che l’ammiraglia standard 2019 del produttore cinese è un ottimo compromesso per chi desidera un device dalle elevate prestazioni, bello ed elegante, con un ottimo comparto fotografico e autonomia conclamata. Certo che il modello P30 Pro presenta qualche benefit non da poco come la quad camera con stabilizzatore e la ricarica wireless ma chi non ha molto a cuore queste specifiche, resterà soddisfatto dal modello più piccolo (tra l’altro anche meno ingombrante e leggero).

Pro

Compattezza e materiali di pregio

Autonomia

Prestazioni

Contro

Mancanza dello stabilizzatore per la fotocamera principale

Mancanza ricarica wireless

Voto finale – 8,4

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