Ai microfoni di OM c’è Marianna Fontana, candidata come miglior attrice protagonista per “Capri- Revolution” ai Nastri d’Argento 2019. Video Intervista

“E’ stata un’emozione unica lavorare con Martone: mi hai insegnato tanto e sono felice che il film stia andando avanti”.

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Mostra orgogliosa alle telecamere la sua candidatura come miglior attrice protagonista per “Capri- Revolution” ai Nastri D’Argento 2019, il prestigioso riconoscimento assegnato ogni anno dal sindacato dei giornalisti cinematografici italiani. Lei è Marianna Fontana, attrice casertana classe 1996, scelta da Martone per il film Capri Revolution e già protagonista di “Indivisibili” di Edoardo De Angelis del 2016 con il quale aveva conquistato assieme a sua sorella Angela Fontana, il premio Guglielmo Biraghi nell’edizione 2017 dei Nastri.

Questa è la mia seconda volta ai Nastri, è una conferma ed è un’emozione unica; si tratta di un premio importante ed essere candidata in concorrenza con grandi attrici vale anche di più”, afferma la Fontana.

Capri – Revolution” è candidato anche per la miglior fotografia, miglior scenografia, migliori costumi e miglior produttore.“

Per chi si fosse perso la pellicola in sala, siamo davanti ad un film di formazione che racconta la storia di una capraia analfabeta interpretata da Marianna Fontana, la cui vita cambia improvvisamente quando entra in contatto con una comune di giovani utopisti, vegetariani e nudisti che si è stabilita nell’isola.

“Capri revolution” trae ispirazione dall’esperienza di una comune realmente insidiatasi nell’isola tra il 1900 e 1913. Ma chi è che compie davvero una rivoluzione all’interno della storia raccontata? Gli artisti e intellettuali della comune o il personaggio interpretato dalla Fontana? Non c’è dubbio che la vera emancipazione porti il nome della giovane capraia che metterà in discussione tutta quella che è stata la sua vita fino a quel momento arrivando all’epilogo finale che la vede in partenza dall’isola dove forse non farà mai più ritorno.

L’interpretazione della Fontana è intensa, realistica e convincente.

A proposito del lavoro con il regista Martone, la Fontana afferma ai nostri microfoni: “lavorare con Mario è stata un’esperienza fantastica, mi ha insegnato tantissimo; ho visto tantissimi film e letto altrettanti libri. Ho lavorato anche con la sceneggiatrice Ippolita di Majo che mi ha regalato tanto. Sono felice che il film stia andando avanti”.

In attesa del responso che si terrà il 29 giugno al teatro antico di Taormina, Marianna Fontana ha portato a casa qualche giorno fa il riconoscimento Ciack d’oro assegnato dalla rivista Ciack Magazine e dai suoi lettori come miglior attrice protagonista.

Le premesse sono buone, in bocca al lupo a Marianna Fontana, astro nascente del cinema italiano, che fa dell’immediatezza e della genuinità le sue carte vincenti.

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