Arriva Palermo ne La Casa di Carta 3, cosa c’entra l’Italia col personaggio dell’argentino Rodrigo de la Serna? (Foto)

Cosa sappiamo sul personaggio di Palermo ne La Casa di Carta 3, interpretato dalla new entry argentina Rodrigo de la Serna

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Da giorni, ormai, nelle principali città italiane sono apparse cabine trasparenti contenenti manichini che evocano i personaggi della serie, ma la vera notizia è che ci sarà anche un personaggio di nome Palermo ne La Casa di Carta 3, la nuova stagione in arrivo dal 19 luglio su Netflix.

Una delle new entry della terza parte della saga dei rapinatori della Zecca di Spagna, infatti, adotterà questo soprannome, ma non è detto che si tratti, come potrebbe sembrare, della prima città italiana scelta come nome di battaglia per uno dei personaggi della serie ambientata a Madrid (gli altri sono Tokyo, Mosca, Berlino, Nairobi, Rio, Denver, Helsinki e Oslo).

Il ruolo di Palermo ne La Casa di Carta 3 sarà interpretato dall’attore argentino Rodrigo de la Serna, tra i primi nomi annunciati come new entry della terza stagione. E Palermo, in onore alle sue origini, è il nome di uno dei quartieri popolari più famosi di Buenos Aires (il “barrio” Palermo).

Nella terza stagione De La Serna interpreta l’Ingegnere, che arriva come rinforzo nella squadra di banditi guidata dal Professore dopo che i rapinatori si sono riuniti per organizzare l’evasione di Rio, catturato dalla polizia sull’isola in cui si era nascosto insieme a Tokyo.

Rodrigo de la Serna ha anticipato alcuni dettagli sull’ingresso in scena di Palermo parlando a La Nacion.

Si tratta di un personaggio che viene dalla vita precedente del Professore. Con lui ha avuto un’amicizia molto profonda e molti conflitti, anche se non posso spingermi oltre per non rivelare che cosa succederà durante la stagione. Ma posso dire che è un legame che dura da molti anni e di grande profondità che trascende la loro professione.

Questo aspetto spinge ad un’altra considerazione: se L’Ingegnere è legato al passato del Professore e alla sua storia, questo legame potrebbe avere radici italiane. Durante le prime due stagioni, infatti il leader della banda ha raccontato come suo nonno abbia combattuto i fascisti al fianco dei partigiani (da cui il canto Bella Ciao come inno dalla banda), inculcandogli quell’ideale di Resistenza che poi è stato declinato da Marquina in modo quantomeno alternativo, come lotta contro i poteri forti della finanza internazionale attraverso una rapina altamente spettacolare e dimostrativa in cui i soldi non sono stati rubati ma stampati per conto proprio dai rapinatori. Se c’entra o meno l’Italia nel legame tra il Professore e L’Ingegnere lo scopriremo probabilmente solo con il debutto della serie, mentre quel che sappiamo per ora è quale sarà la funzione del nuovo personaggio.

Spetterà a lui progettare l’assalto della banda al suo prossimo obiettivo, la sede della Banca centrale spagnola a Madrid: per Rodrigo de la Serna non è il primo ruolo di questo genere in carriera, ma in questo caso non si tratta di mera azione, quanto piuttosto di un personaggio dalle caratteristiche emotive importanti.

L’ingegneria per rubare una banca di quelle caratteristiche richiede un piano ben progettato e un’infrastruttura enorme. Ora con il sostegno economico che hanno, questi ragazzi possono permetterselo (…) Questa è la seconda o terza banca che ho rapinato nella mia carriera, ma il personaggio di Palermo è molto particolare. Ha una vasta gamma di possibilità drammatiche ed espressive che si verificano raramente.

L’attore è arrivato ne La Casa di Carta dopo averla vista da spettatore e racconta che l’innesto in un cast così corale e compatto non è stato facile, paragonando il suo arrivo a quello di un calciatore di un campionato minore in una squadra di grandi campioni, accennando a qualche difficoltà d’inserimento poi superata col tempo.

Ho sentito parlare della serie quando è apparsa su Netflix e ha cominciato a diventare virale in rete immediatamente. Ricordo una cosa molto divertente, che qualcuno ha postato un post su Instagram spiegando chi sarebbe stato l’equivalente degli attori argentini nei personaggi della prima stagione. Berlino corrispondeva a me. E quello fu uno dei primi contatti con la serie (…) Unirsi al cast è stato molto complicato. Facendo un paragone calcistico, è come entrare in un club molto grande. Ti hanno preso da una squadra argentina per venire a giocare al Barcellona o al Real Madrid, con una squadra che già lavora, in cui tutti si conoscono a fondo e sono una famiglia… Poi quando arriva un nuovo membro devi vedere come si adatta. Sono un veterano in questi conflitti, ho 42 anni e lavoro da quando avevo 12 anni in teatro, quindi quell’esperienza mi ha dato la calma per arrivare qui con umiltà e sapere come muovermi.

Rodrigo de la Serna

I creatori de La Casa di Carta hanno voluto ampliare il cast per rispondere alla necessità di una nuova stagione che fosse “più grande” e di più ampio respiro delle precedenti due parti.

Intanto la macchina del marketing di Netflix è già in moto anche in Italia, sempre con trovate molto creative: in giro per le maggiori città si moltiplicano le installazioni di cabine con manichini ispirati alla serie e l’invito a partecipare al toto-nomi per i nuovi membri della banda.

Napoli si è unita alla banda.La casa di carta#netflix

Pubblicato da Giuseppe Sbrescia su Martedì 18 giugno 2019

E nonostante il nome di Palermo sia quasi certamente riferito al quartiere di Buenos Aires da cui proviene il personaggio dell’argentino De La Serna, i social media di Netflix si divertono a giocare sulle omonimie tirando in ballo l’Italia: il nostro Paese e la sua storia di Resistenza al nazifascismo entrerà in ballo nella terza stagione?

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