Valori SAR aggiornati a giugno 2019: smartphone più e meno nocivi

Approndiamo il tema dei valori SAR degli smartphone, presentandovi l'elenco aggiornato a giugno 2019

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Non sono tanti gli utenti che tendono a raccogliere informazioni sui valori SAR (Specific Absorption Rate) di un nuovo smartphone, per poi procedere all’acquisto. Per chi non lo sapesse (anche se ormai la questione è di pubblico dominio, quindi ne avrete almeno sentito parlare), ci riferiamo al valore indicativo del tasso di assorbimento specifico di energia elettromagnetica incanalata dall’organismo nel momento in cui viene esposto ad un campo elettromagnetico a RF. I dati fanno riferimento all’espressione di due valori SAR, uno relativo alla testa, ed un altro al corpo in generale.

Non su tutte le confezioni dei dispositivi sono chiaramente elencate certe informazioni, reperibili, quando si è fortunati, all’interno di database consultabili online. Ormai il riferimento principali per i valori SAR è diventato ‘Statista’, che, grazie alle tabelle della German Federal Office for Radion Protection, tende a condividere informazioni costantemente aggiornate sugli smartphone con valori più bassi o più alti. Tra i dispositivi più virtuosi ritroviamo sempre il Samsung Galaxy Note 8, con appena 0.17 W/kg, lo stesso valore dell’Axon Elite di ZTE. Segue ancora il Samsung Galaxy A8 (0.24 W/kg), e poi l’LG G7 ThinQ (0.244 W/kg). Dopo di che a ruota tanti altri dispositivi del colosso di Seul, che si dimostra attento ad una questione troppo spesso sottovalutata, e che invece dovrebbe occupare i primissimi posti per ordine di importanza: Samsung Galaxy A10, Galaxy S8 Plus, S7 Edge e Galaxy A50, dai valori SAR di 0,246 W/kg, 0,26 W/kg, 0,26 W/kg e 0,27 W/kg.

Di controparte, quali smartphone si comportano peggio? Al primo posto della classifica negativa troviamo lo Xiaomi Mi A1 (1,75 W/kg), seguito dal OnePlus 5T (1,68 W/kg) e dal Huawei Mate 9 (1,64 W/kg). Subito dopo l’ASUS Zenfone 6 (1,57 W/kg), il OnePlus 6T (1,55 W/kg), l’Honor 8 (1,5 W/kg) ed il Huawei P9 (1,49 W/kg). Gli ultimi due posti sono occupati da HTC U12 Life e Huawei P9 Plus, con 1.48 W/kg. Ci hanno pensato i colleghi di ‘mobileworld.it‘ a fornici nuove indicazioni sui valori SAR che purtroppo finora mancavano agli elenchi. In base all’ultimo aggiornamento di giugno 2019, mese ancora in corso, possiamo comunicarvi che il Sony Xperia 1 ha un valore SAR relativo alla testa di 1.12 W/kg, lo Xiaomi Mi 9T di 1,341 W/kg e l’LG V50 ThinQ 5G di 0.437 W/kg.

Un discorso sicuramente da approfondire, e che andrebbe sempre posto all’ordine del giorno quando si tratta di acquistare un nuovo smartphone. Purtroppo si tende ancora a prendere sotto gamba la questione, facendo di tutta l’erba un fascio: è vero che tutti i dispositivi mobili emettono radiazioni nocive per la nostra salute, anche se qualcuno di più e qualcuno di meno (perché non comprare quello che provoca meno danni, potendolo fare?). Una maggiore informazione dovrebbe essere fatta pure per quanto riguarda il nuovo standard di rete 5G, argomento che preoccupa non poco alcuni utenti, in ansia per le radiazioni che le antenne dedicate andranno a generare, e sul tipo di impatto che la cosa avrà sulla salute collettiva. Per leggere il nostro approfondimento in merito all’argomento, atterrate su questa pagina, dove troverete chiarimenti specifici in merito. In caso di dubbi o domande, il box in basso è lì appositamente.

Commenti (1):
banAle

Visto che si parla di serietà bisognerebbe dire anche che i valori dipendono dal fatto che un telefono sia o meno dual SIM, perché è chiaro anche ai profani che due schede telefoniche attive comportano un valore superiore. Però si continua a paragonare telefoni single SIM con telefoni dual SIM facendo, come troppo spesso accade, cattiva informazione (disinformazione …?)

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