Tempi ufficiali per Android Q su smartphone Xiaomi, chi forse non lo riceverà

Pianificazione condivisa dallo stesso produttore, tempi per modelli più o meno recenti

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Arriverà Android Q su smartphone Xiaomi, in particolare su quali? E’ stato lo stesso produttore a chiarire la sua personale roadmap di distribuzione per il prossimo aggiornamento del sistema operativo Android. Le notizie sono molto positive per un bel numero di dispositivi, incerte per altri.

Partiamo dunque dalle buone notizie e e dalla tabella di marcia di Android Q su smartphone Xiaomi che certamente lo riceveranno. Per un primo elenco di dispositivi presentati qui sotto, ecco che il major update potrebbe giungere già nell’ultimo trimestre 2019, quindi entro la fine dell’anno. Ecco i mdelli interessati.

  • Xiaomi Mi 9;
  • Xiaomi Redmi K20 Pro;
  • Xiaomi Mi 8;
  • Xiaomi Mi 8 Screen Fingerprint Edition;
  • Xiaomi Mi 8 Explorer Edition;
  • Xiaomi Mi Mix 2S;
  • Xiaomi Mi Mix 3;
  • Xiaomi Redmi K20;
  • Xiaomi Mi 9 SE.

Una cosa va detta tuttavia: nonostante gli smartphone Xiaomi su elencati dovrebbero ricevere il corposo aggiornamento entro la fine del 2019, il produttore si riserva qualche probabile settimana di ritardo e dunque uno slittamento ad inizio 2019. Quest’ultimo potrebbe essere dipeso da alcune modifiche apportate alla versione finale del sistema operativo dalla stessa Google.

Android Q su smartphone Xiaomi anche altri rispetto a quelli già elencati? Riceveranno con certezza l’aggiornamento anche gli Xiaomi Redmi Note 7 e Redmi Note 7 Pro. I tempi per questi ultimi tuttavia si dilatano fino alla fine del primo trimestre 2019 e dunque entro marzo.

Per finire, cosa ne sarà degli Xiaomi Redmi Note 7s, Redmi Y3, Redmi 7 ma anche Xiaomi Mi 8SE, Redmi 6 e Redmi 5 modelli antecedenti? Nessuno degli esemplari qui riportati è presente nella roadmap del produttore. Non è affatto detta l’ultima parola per queste varianti che potrebbero pure ricevere Android Q ma in tempi molto dilatati. Allo stesso tempo però va sottolineata la nuova politica degli aggiornamenti dell’azienda, volta a garantire beta e versioni stabili di Android solo a dispositivi di alta gamma e recenti. insomma, i dubbi non sono pochi ma speriamo vengano presto dissipati in via ufficiale.

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