Nuovo ostacolo alla copertura Iliad proprietaria in Toscana e i tempi stringono

Ancora delle limitazioni per l'impianto di nuove antenne del vettore, strada costellata di ostacoli

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La diffusione della copertura Iliad proprietaria, quella dunque garantita da nuove antenne del vettore, continua a non poter decollare. E non per negligenza dell’operatore che non si sta prodigando per procedere in tal senso, questo va detto subito. Esattamente come durante il periodo annuale nuove proteste contro l’installazione di impianti hanno indotto uno stop forzato alle operazioni.

La nuova stagnazione riguarda la città di Lucca e dunque la Toscana. In particolar modo oggetto della discordia è l’antenna del quartiere Sant’Alessio. Nella zona, già nell’estate 2018, il vettore ha presentato una richiesta d’impianto che, proprio a seguito delle tante proteste degli abitanti, è stata rigettata ad opera dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

Non c’è esigenza di copertura Iliad che tenga, non era andata giù agli abitanti della zona la presenza del nuovo impianto solo a qualche centinaia di metri da un’altra stazione radio TIM. Lo stop potrà essere affrontato ora in un unico modo, ossia impugnando proprio il provvedimento della Soprintendenza presso il TAR. Quest’ultimo potrebbe anche dare ragione al quarto vettore italiano ma i tempi dell’installazione si allungheranno incredibilmente.

Anche i fatti delle ultime ore confermano quanto spiegato nell’approfondimento di soli due giorni in cui sono messe in mostra tutte le difficoltà per i lavori di installazione del vettore. In effetti, entro la fine del mese, la copertura Iliad proprietaria (per obiettivo imposto dal MISE) dovrebbe raggiungere il 20% della popolazione italiana. Di questo passo tuttavia, il risultato potrebbe non essere facilmente raggiungibile con questi o altri dinieghi.

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