Mai indietro i Samsung Galaxy S9 e S9 Plus, al via patch di giugno

2 firmware preziosi lato sicurezza anche se senza funzioni nuovi di zecca per i telefoni

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I Samsung Galaxy S9 e S9 Plus non possono certo dirsi abbandonati lato software, nonostante abbiano ceduto lo scettro di top di gamma al successore Galaxy S10. In effetti per loro, soprattutto negli ultimi mesi, le patch di sicurezza sono giunte in maniera abbastanza puntuale, esattamente come nel caso di quella odierna di giugno.

SamMobile segnala in questi minuti la prima distribuzione dell’aggiornamento del corrente mese proprio su Samsung Galaxy S9 e S9 Plus. I firmware di riferimento appena avvistati sono rispettivamente G96oFXXU5CSF2 e G965FXXU5CSF2. Al momento di questa pubblicazione i paesi coinvolti dal roll-out sono la Thailandia, il Vietnam e le Filippine. Sarà solo questione di qualche giorno anche solo qualche ora e gli stessi pacchetti giungeranno anche in Europa e dunque in Italia.

L’aggiornamento di giugno per i Samsung Galaxy S9 e S9 Plus apportano delle modifiche sostanziali ai due device? Va detto subito che i pacchetti non includono nuove funzioni e neanche ottimizzazioni particolari o almeno queste non sono state menzionate nei changelog ufficiali.

Il passaggio software attuale non va comunque sottovalutato, nonostante la mancanza di nuove funzioni. Nel firmware sono presenti correzioni per 8 vulnerabilità critiche che sono state scoperte nel sistema operativo Android e altrettante 12 ad alto rischio. Allo tesso tempo gli sviluppatori Samsung hanno pure rimediato ad 11 vulnerabilità presenti nel proprio software. Ogni dettaglio sul corposo lavoro mensile degli esperti è raccolto in questo approfondimento.

Appare evidente dunque, come i possessori di uno dei due ex top di gamma, non appena raggiunti dall’aggiornamento, dovranno procedere all’attualizzazione dei telefoni., Di certo sena indugi. Le notifiche OTA dell’update colpiranno senz’altro prima i dispositivi no brand italiani. Solo in un secondo momento sarà invece il momento dei modelli Vodafone, TIM e Wind Tre, probabilmente proprio nell’ordine in cui i nomi dei vettori sono stati riportati.

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