The Good Place 4 sarà l’ultima stagione, quand’è giusto che una serie si fermi prima di diventare banale

The Good Place 4 è il punto d'arrivo per la serie con Kristen Bell: il team creativo annuncia che la quarta sarà l'ultima stagione.

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L’imminente The Good Place 4 rappresenterà il punto di arrivo della serie tv. Il team creativo ha annunciato sui social che la quarta stagione sarà l’ultima e chiuderà definitivamente il cerchio. Se da una parte c’è tristezza, dall’altra si comprende la ragione di questa decisione.

Stavolta il network NBC non c’entra nulla. Il creatore della serie Michael Schur ha le idee ben chiare. Su Twitter ha condiviso un lungo messaggio in cui ha motivato tale scelta:

“Dopo che The Good Place è stato rinnovato per la stagione 2, gli sceneggiatori e io abbiamo iniziato a tracciare, come meglio potevamo, la traiettoria dello show. Viste le idee che volevamo esplorare e il ritmo con cui volevamo presentarle, ho iniziato a sentire che quattro stagioni – poco più di 50 episodi – erano la giusta durata. A volte negli ultimi anni siamo stati tentati di andare oltre le quattro stagioni, ma soprattutto perché volevamo rendere questo show una gioia rara e anche creativamente appagante. Alla fine, non vogliamo nuotarci ancora solo perché è bella e piacevole. Ecco perché la quarta stagione sarà la nostra ultima.”

Nel messaggio, l’ideatore ringrazia ovviamente la NBC e la Universal TV che per tre anni ha ospitato The Good Place.

“Sarò per sempre grato al team creativo, sia sullo schermo che fuori, per il loro duro lavoro e dedizione a un’idea molto strana. Facciamo la domanda molto spesso, in questo show, cosa dobbiamo l’uno all’altro? La risposta, per me, è: devo tutto te stesso. Non vediamo l’ora che arrivi una grande stagione finale in autunno”.

The Good Place 4 ripartirà perciò dal finale della terza stagione che ha letteralmente stravolto le carte in tavola per i nostri protagonisti. In quest’ultima avventura di Eleanor, Chidi, Tahani, Michael, Jason e Janet, la star Kristen Bell si cimenterà anche dietro la macchina da presa, dirigendo un episodio.

La decisione di Schur, seppure dolce-amara, è è giusta: meglio terminare una serie nel momento del suo massimo splendore piuttosto che proseguire ad oltranza e diventare banale.

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