Perché il 2019 non sarà l’anno degli smartphone pieghevoli: il Samsung Galaxy Fold può aspettare

Uno scenario inaspettato per la tecnologia che avrebbe dovuto fare la differenza

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Se ne aveva già un certo presentimento ma ora è certo: il 2019 non sarà l’anno degli smartphone pieghevoli. Annunciati come la vera rivoluzione dei nostri tempi da Samsung e da Huawei (rispettivamente per i modelli Samsung Galaxy Fold e Huawei Mate X) ci troviamo al cospetto di due device praticamente fantasma, veri e propri ricercati speciali. Ognuno dei due dispositivi sta percorrendo una sua strada personale ma il destino sembra del tutto comune: quello della mancata commercializzazione. Per ora e forse pure per molto altro tempo ancora.

Ma perché la sorte degli smartphone pieghevoli è vessata da così tanti ostacoli? Ben nota a tutti è la vicenda dei gravi problemi al display che hanno interessato le prime unità di Samsung Galaxy Fold, reo di essere fin troppo fragile di fronte ad un comune uso quotidiano. Proprio per le riconosciute debolezze, il produttore non ha potuto far altro che fare un passo indietro e non far partire la distribuzione del suo device di punta che doveva invece partire a fine aprile. Da allora, tra annunci e smentite, il lancio effettivo del prodotto è stato sempre ritardato. Come pure già raccontato, l’inizio delle vendite non dovrebbe partire neanche a giugno ma in fin dei conti il produttore potrebbe davvero non avere così tanta fretta, almeno da un paio di settimane a questa parte.

Ora più che mai lo smartphone pieghevole Samsung Galaxy Fold sembra destinato ad una lunga fase di check e controlli. L’intenzione del brand è quella di immettere sul mercato il miglior device possibile. Se prima il lancio commerciale sembrava dover essere imminente per contrastae l’avanzata di Huawei nello stesso campo, ora non c’è alcuna scadenza prefissata. Proprio il Huawei Mate X doveva essere messo in vendita dal corrente mese di giugno ma il ben noto ban USA nei confronti del produttore è destinato a dettar legge. Proprio per i dubbi sul mancato supporto Android di nuovi dispositivi del brand, il pieghevole (probabilmente) resterà chiuso nel cassetto ancora un po’.

Insomma, l’anno 2019 che era stato annunciato proprio quello degli smartphone pieghevoli rischia di essere bollato come quello dei ritardi della specifica tecnologia. Nel mese di giugno ci ritroviamo esattamente a metà di quest’annata e purtroppo in merito ai lanci commerciali specifici non ci sono novità.

Pur volendo ipotizzare un’accelerazione specifica per l’uscita degli smartphone pieghevoli di entrambi i brand, lo scenario di lancio sarebbe costellato dai tanti dubbi dei consumatori. Chi aveva puntato sul Samsung Galaxy Fold di certo sarà frenato dalle prime prove di fragilità del dispositivo. Al contrario, chi aveva pensato al Huawei Mate X non potrebbe che prendere in considerazione i possibili risvolti per il supporto software del suo costosissimo device.

Per la vera rivoluzione degli smartphone pieghevoli forse varrà la pena attendere il 2020, quando i brand apripista avranno puntato ad una seconda generazione di tecnologia o avranno sistemato e vinto le loro battaglie diplomatiche. Tra l’altro, proprio l’anno prossimo, potrebbero far caolino sulla scena altri brand con le loro soluzioni e allora si che le prospettive di acquisto potrebbero essere più interessanti.

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