Isabella Ferrari a OM, la nomination ai Nastri d’Argento nel segno dell’amicizia con Valeria Golino: “Non volevo deluderla”

L'intervista di Isabella Ferrari ai microfoni OM, nella serata della candidatura ai Nastri d'Argento per Euforia di Valeria Golino

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Candidata ai Nastri d’Argento per il ruolo di Michela nel film Euforia, Isabella Ferrari a OM racconta l’emozione per una nomination come Miglior Attrice Non Protagonista arrivata con un film che ha molto a che fare coi suoi sentimenti.

Per la prima volta, infatti, per il film uscito nel 2018 la Ferrari è stata diretta dalla sua migliore amica Valeria Golino, a sua volta nominata proprio per Euforia per la Miglior Regia: un’ottima performance in generale per il film, che ha ottenuto ben sette candidature in totale (una in meno rispetto agli ultimi David di Donatello) all’edizione dei Nastri 2019 in scena al Teatro Antico di Taormina il prossimo 29 giugno in diretta su Rai1.

Alla presentazione delle nomination per i premi assegnati annualmente dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani, durante la serata che si è tenuta al Maxxi di Roma lo scorso 30 maggio, Isabella Ferrari ha parlato ai microfoni di OM della soddisfazione di ricevere una nomination per un racconto drammatico – quello di due fratelli apparentemente agli antipodi, interpretati da Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea, costretti dalle circostanze della vita a riconciliarsi – ma anche “con degli spazi euforici che lo rendono un film poetico ma anche semplice, molto vicino alla vita“.

Essere diretta da una donna, e in particolare dalla sua migliore amica, ha fatto sì che la Ferrari affrontasse il ruolo con una certa pressione, quella di far bene nell’opera seconda di una persona a cui è molto legata. Pressione ormai allentata dalla consapevolezza di aver interpretato egregiamente il suo ruolo, di cui la candidatura a Miglior Attrice non Protagonista ai Nastri è già un primo riconoscimento. Ai OptiMagazine ha raccontato l’esperienza di affidarsi ad una regia dallo sguardo femminile e amico allo stesso tempo.

Nel mio caso, e in questo nello specifico, lo sguardo della regista è quello di una donna molto sensibile ma anche quello della mia migliore amica: certo non volevo deluderla. Per me essere qui stasera è anche l’uscita da questo pensiero costante che ho avuto durante le riprese, che era questo: non voglio deludere la mia amica.

La sua amica Valeria Golino è l’unica regista donna in corsa per la Miglior Regia, categoria in cui sfida i colleghi Marco Bellocchio, Edoardo De Angelis, Claudio Giovannesi, Mario Martone, Matteo Rovere e Luca Guadagnino. La strada per l’affermazione delle donne registe sul campo e nel panorama dei premi è ancora tutta in salita, ma la Ferrari assicura che non sarà tra coloro che proveranno ad aumentare le quote rosa visto che non ha alcuna intenzione di cimentarsi dietro la macchina da presa, semplicemente perché preferisce continuare a stare davanti all’obiettivo.

Credo di non avere quella capacità, mi piace continuare a fare l’attrice, ad essere anche usata dallo sguardo di bravi registi, affidarmi al loro gusto: non abbiate paura, io come regista non scenderò mai in campo!

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