La Casa di Carta 3 punterà tutto sull’emotività dei personaggi, le anticipazioni del creatore Alex Pina

Più che sull'azione, La Casa di Carta 3 ripartirà dalla forza dei suoi personaggi, assicura il suo showrunner

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Dal 19 luglio La Casa di Carta 3 sarà disponibile in tutto il mondo su Netflix e fino ad allora continueranno a rincorrersi anticipazioni, rumors, speculazioni sul contenuto di una terza stagione inizialmente non prevista ma voluta fortemente dalla società di streaming, entrata nella produzione con Vancouver Media e Atresmedia dopo il clamoroso ed inatteso successo mondiale della serie.

In tanti si sono chiesti come una serie che ha avuto un finale compiuto e perfetto potesse riaprirsi in modo credibile e non forzato. Un problema che si sono posti anche gli sceneggiatori quando hanno accettato la proposta di Netflix di continuare la saga dei rapinatori della Zecca di Stato spagnola, quello della plausibilità di un seguito evidentemente posticcio.

Intervistato da El Comercio, il creatore Alex Pina spiega di aver puntato per questa nuova stagione più sull’emotività dei personaggi che sull’azione vera e propria: d’altronde, il colpo più incredibile di sempre era già stato mostrato nelle prime due stagioni e non avrebbe avuto senso replicare qualcosa di simile. Piuttosto, ad entrare in gioco sarà la forza dei singoli personaggi: non a caso, come già anticipato dal recente teaser della terza parte, i banditi de La Casa de Papel si riuniranno per salvare un membro del gruppo finito nelle mani della polizia.

Tutta la trama muoverà i passi, dunque, non dall’avidità di rubare ancora – anche se tecnicamente la banda ha stampato i propri soldi nella Zecca e non li ha semplicemente sottratti – ma piuttosto di tenere fede ad una sorta di patto di sangue per la salvezza di tutti i membri del gruppo.

Così Alex Pina racconta da dove è partito per scrivere La Casa di Carta 3.

Quando ci siamo resi conto che abbiamo un esercito di fan, scatta qualcosa come il panico o la paura di non deluderli. Devi alzare molto l’asticella, in modo che il tuo DNA resti immutato. Che motivo aveva un gruppo di ladri per riunirsi di nuovo, se ormai sono milionari? Se puntiamo sulla nostra trama più potente – quali sono i personaggi, le loro identità e le loro singolarità – allora si può ottenere qualcosa. Alla fine, il denaro è poca cosa rispetto alle emozioni dei personaggi. Questo è il nuovo “La Casa de Papel”: un innesco che è puramente emotivo e che si collega al nostro sangue latino. Da lì giochiamo le nostre nuove carte, quelle che non hanno finzioni americane. Portiamo qualcosa di nuovo.

Pina dice di non temere gli spoiler – come quello della presenza del personaggio di Berlino nella terza parte, trapelato dopo le riprese realizzate all’aperto nel centro storico di Firenze a gennaio scorso – perché per lo showrunner “lo spoiler è una piccola, minuscola o quasi insignificante parte dello sviluppo narrativo in una finzione“. La terza parte debutta il 19 luglio su Netflix.

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