Rim of the world, avventura e fantascienza sulla scia della serie Stranger Things

Arriva su Netflix il film che racconta le peripezie di un gruppo di adolescenti intenti a salvare il Mondo da una invasione di alieni.

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La trama

Alex, ZhenZhen, Dariush e Gabriel sono quattro adolescenti che si incontrano per caso in un campeggio estivo, Rim of the world. Quello che doveva essere un momento di svago e di incontro, si trasforma ben presto in un’avventura fantascientifica in cui i quattro giovanissimi saranno chiamati a fare di tutto pur di difendere il mondo da un attacco di alieni.

La salvezza del pianeta sarà possibile solo ad una condizione: i ragazzi, infatti, hanno ricevuto una chiave criptografica da un’astronauta caduta con la sua navicella nei pressi del campeggio, la quale -prima di morire per mano aliena- ha dato loro indicazioni sul da farsi. Dopo infinite difficoltà, momenti di scoramento ed altri di grande intesa e gioco di squadra, i ragazzi riusciranno a raggiungere la stazione Nasa e ad immettere la chiave criptografica all’interno del sistema utile a riattivare Excalibur, un programma di difesa in grado di abbattere l’astronave che ha portato gli alieni sulla terra.

Il cast

Il film, disponibile su Netflix, è diretto da McG, già regista di We were soldiers, Charlie’s Angels e Terminator Salvation. Il cast è composto da Jack Gore che interpreta Alex, il “nerd” del gruppo; Miya Cech, nei panni di ZhenZhen che nel film si autodefinisce l’orfana; Benjamin Flores Jr. che interpreta Dariush, un ragazzo viziato che dice di essere un clown e Alessio Scalzotto, nel ruolo di Gabriel, il criminale, questo almeno è quello che dice di sé.

Tematiche

Rim of the World è un film che ha per protagonisti quattro adolescenti e ripropone pertanto tutte le tematiche che appartengono alla loro età: le fragilità e i limiti, ma anche i dolori legati alla famiglia e all’infanzia, gli atteggiamenti da bullo assunti solo per piacere agli altri, i primi innamoramenti, il senso di inadeguatezza alla vita.

C’è anche spazio per il tema del razzismo seppur in maniera molto velata (nulla a che vedere con See You Tomorrow, per intenderci) e un messaggio di speranza che non guasta: il futuro è dei giovani, “Non siamo più bambini, siamo la vostra ultima speranza”, dice ad un certo punto Alex.

I toni del film sono molto divertenti, nonostante la lotta agli alieni non sia sprovvista di attimi di maggiore tensione, senza mai metter davvero paura: vengono toccati e sfatati vari cliché con ironia e senso dello humor.

Riferimenti espliciti

Il film vanta numerosi riferimenti cinematografici, forse troppi: dalla citazione diretta dal Gladiatore “Ciò che facciamo in vita, riecheggia nell’eternità!”, a Star Wars, passando per “La notte del giudizio”; più di tutti vengono in mente le avventure dei protagonisti di Stranger Things e per i meno giovani, quelle dei Goonies, laddove la differenza sta soprattutto nelle ambientazioni; Alex, ZhenZhen, Dariush e Gabriel sono adolescenti super moderni che scattano un selfie a ricordo dell’incredibile avventura che li ha resi inaspettatamente complici e amici per sempre.

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