PS5 a suon di esclusive, Sony punta forte sui titoli first party

Il colosso nipponico ha le idee chiare, e i dati che arrivano dagli incassi non fanno altro che dargli ragione

A poche settimane dall’inizio dell’E3 2019, per i fan Sony è arrivato il momento di piangere una tra le grandi assenti: PS5 non sarà della partita in quel di Los Angeles, in virtù di una decisione ben definita del colosso nipponico di non presenziare all’interno della fiera dedicata all’intrattenimento elettronico. Una scelta che ovviamente ha fatto parecchio discutere negli scorsi mesi, ma che chiaramente apre la scena a un possibile evento in pompa magna in cui sarà esclusivamente Sony a calamitare le attenzioni, annunciando magari proprio la nuova console di prossima generazione.

Le prime specifiche sono state abbondantemente sciorinate agli albori della primavera, ed è quindi arrivato per PS5 il momento di fare il punto della situazione anche in merito ai titoli che andranno a sfruttare il nuovo e potente hardware allestito dagli ingegneri.

Se da un lato pare che i cosiddetti titoli multipiattaforma, i third party, riversitranno come sempre un ruolo fondamentale nell’economia della lineup di PS5, dall’altro pare altrettanto evidente che Sony punterà forte ancora una volta sulle esclusive. La pioggia di First Party dell’ultimo anno e mezzo hanno infatti portato nelle casse del publisher una fetta consistente degli incassi globali: stando infatti a quanto riportato da Twinfinite, un quinto degli introiti di Sony provenienti dal lato software è da tributare interamente alle esclusive. Un bottino niente male se si considera il numero comunque esiguo (facendo le dovute proporzioni con le release generali) di titoli rilasciati sul mercato, e che chiaramente indica in maniera chiara e inequivocabile quali potranno essere le prossime mosse del publisher in vista della prossima generazione di console.

Non mancano nomi caldi già da ora, con i vari Death Stranding, Ghost of Tsushima e The Last of Us Part 2, che si apprestano a fare da apripista ad altre produzioni utili a incrementare in maniera esponenziale la liquidità a disposizione di Sony.

Che sia arrivato anche per Microsoft il momento di una riflessione importante per non perdere in partenza il solito confronto con la concorrenza orientale?

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