Si riapre il caso dei rimborsi Tim, Vodafone, Wind Tre e FastWeb: a luglio 2019 la verità

La questione riguarda le linee fisse, anche se ad oggi ci sono ancora importanti domande senza risposta

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Torna abbastanza a sorpresa attuale la questione inerente i rimborsi Tim, Vodafone, Wind Tre e FastWeb. Almeno per quanto concerne le utenze domestiche. Come molti sanno, da un paio d’anni a questa parte si discute tanto della scelta da parte dei gestori di introdurre la fatturazione a 28 giorni per alcuni mesi qui in Italia, al punto che le varie autorità hanno successivamente costretto le stesse compagnie telefoniche a fare un passo indietro in merito. Una volta formalizzato il tutto, ci si è posti il quesito sull’opportunità di assicurare al pubblico coinvolto un rimborso per la cifra extra pagata nel corso dei mesi in cui cambiò la fatturazione.

Da quel momento si sono susseguite tantissime pronunce e, nello scorcio iniziale di questo 2019, la vicenda relativa ai rimborsi Tim, Vodafone, Wind Tre e FastWeb sembrava essere ormai archiviata a favore degli operatori. Come riporta Mondomobileweb, però, nelle ultimissime ore la partita si è improvvisamente riaperta, al punto che il prossimo 4 luglio probabilmente conosceremo la verità definitiva su questa storia.

Dopo i segnali di chiusura che erano emersi a fine marzo anche attraverso un nostro articolo, quando ormai sembrava non ci fossero ulteriori segnali di discussione per tutti coloro che hanno pagato ingiustamente una quota extra con il proprio gestore, la questione inerente i rimborsi Tim, Vodafone, Wind Tre e FastWeb giungerà dunque ad un epilogo il prossimo 4 luglio. Indipendentemente dal “verdetto”, infatti, sapremo se ci sarà o meno un conguaglio per le utenze italiane colpite dal discorso della fatturazione a 28 giorni.

Parlando nelle vesti di utenti “classici”, continuiamo a porci lo stesso quesito. Considerando che gli eventuali rimborsi Tim, Vodafone, Wind Tre e FastWeb per la telefonia fissa verranno erogati scaldandoli dalle future bollette, quale sarà il trattamento riservato a chi intanto ha cambiato gestore? Staremo a vedere come finirà questa storia.

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