La rivincita inaspettata di Samsung: quanto guadagna dalla guerra ingaggiata da Trump contro Huawei

Situazione potenzialmente positiva per il colosso sudcoreano e per le sue vendite

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Inutile negarlo, ai piani alti di Samsung staranno festeggiando ormai da un paio di giorni abbondanti per le misure fortemente limitani del governo USA (sarebbe meglio dire direttamente Trump) ai danni del concorrente Huawei. I nuovi rapporti limitati con Google e la fornitura di servizi Android in gran parte da stabilire soprattutto per i nuovi device del produttore rappresentano un dubbio acclarato nel futuro del brand, nonostante ci si stia muovendo verso un sistema operativo proprietario che magari non tarderà ma che non verrà certo alla luce in un paio di settimane. Cosa ci guadagna dunque proprio Samsung da questa situazione che, senza dubbio, rema a suo favore?

Parliamo prima di tutto di fatti concreti e di guadagni sonanti per l’azienda sudcoreana rappresentati dal suo titolo in borsa. C’era da aspettarselo ma meglio precisarlo in questo nostro approfondimento, i titoli del produttore sono schizzati alle stelle negli ultimi giorni. Per intenderci, solo martedì 20 maggio, ovvero all’annuncio globale del ban Huawei, il titolo Samsung è salito immediatamente di 4 punti percentuali. Il trend positivo è continuato poi ieri e ancora oggi la situazione resta invariata. Invitiamo i nostri lettori a visionare il grafico Google presente in questo articolo. Il momento felice è a dir poco evidente: al momento di questa pubblicazione, ogni singola azione vale 43.500 won sudcoreani ossia 32,75 euro ma è probabile che il titolo in questione continuerà a salire anche nei prossimi giorni.

Azioni Samsung

Azioni Samsung

Certo le quotazioni in borsa del titolo Samsung sono il dato inconfutabile e oggettivo che misura il guadagno di Samsung nell’ultima vicenda Huawei ma presto potrebbero esserlo anche i possibili dati di vendita. Non è un mistero e lo abbiamo anche spesso ribadito all’inizio di questo 2019, che proprio l’azienda sudcoreani per quest’anno vedeva seriamente compromesso il mantenimento del titolo di primo produttore di smartphone al mondo, vista l’avanzata del concorrente, letteralmente col fiato sul collo da un ravvicinato secondo posto. Ebbene, quanto accaduto negli ultimi giorni, rischia di cambiare le carte in tavola e i dubbi dei consumatori potrebbero subito ripercuotersi sulle vendite, soprattutto dei nuovi top di gamma Huawei P30 e P30 Pro.

Tra le tante preoccupazione dei possessori di un device Huawei più che mai presenti sui social  e più in generale in rete, ci sono quelle relative ai nuovi prodotti. Se, come assicurato dall’azienda cinese ma anche da Google, i vecchi prodotti non saranno abbandonati, cosa cambierà per i nuovi? In questo clima di incertezza, è più che normale che chi punta all’acquisto soprattutto di un’ammiraglia ben costosa, abbia qualche incertezza in più nel suo acquisto. Magari tra un nuovissimo Huawei P30 e un altrettanto recente Samsung Galaxy S10, da due giorni a questa parte più di qualcuno potrebbe propendere per il secondo e non certo perché spinto dalla scheda tecnica di quest’ultimo. Naturalmente si tratta di ipotesi che andranno verificate di qui a qualche mese ma è improbabile che quanto stia avvenendo non abbia alcuna conseguenza, magari anche solo una lieve flessione al ribasso. Staremo certamente a vedere cosa accadrà e sul risultato finale inciderà senz’altro sia un’ulteriore proroga dei servizi Google come quella annunciata ieri fino ad agosto, sia lo sviluppo di un sistema proprietario Huawei appunto.

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