Caro Jovanotti ma anche a te piacciono così poco le donne?

Anche Lorenzo colpito dal virus del Primo Maggio. L'uomo dalla carriera miracolosa, il guru dell'apertura e delle tante belle parole, dei 300 artisti ospitati nel suo visionario Jova Beach Tour, ha scelto solo tre donne!

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Jova e che cazzo.

È proprio il caso di dirlo.

E che cazzo, Jova.

La faccenda del “siamo solo maschietti a fare musica”. O al limite del “sono solo maschietti a fare musica”, quella che in sostanza ha caratterizzato gli ultimi due Festival della Canzone Italiana di Sanremo, targati Ferdinando Salzano… scusate, targati Claudio Baglioni, e l’ultimo Concertone del Primo maggio Roma, a firma Massimo Bonelli di iCompany, due situazioni in cui le donne non c’erano se non marginalmente, e comunque mai messe in evidenza, sembra essersi propagata come uno di quei virus che di colpo ci fanno diventare tutti zombie.

A esserne colpito anche un insospettabile, un artista che in genere si è sempre messo in evidenza per le sue aperture verso l’altro, per la curiosità con cui ha sempre approcciato le cose del mondo, per quella forma di filosofia, magari un po’ pret-a-porter, certo, ma pur sempre filosofia che vuole il genere umano come una grande famiglia in cui le singole diversità costituiscono il patrimonio comune. Sì, dai, avete capito, la grande chiesa che va da Che Guevara a Madre Teresa. Parlo di Jovanotti, quel Jovanotti lì, quello dell’ombelico del mondo, del grande Boh, dello stop al debito sul palco dell’Ariston, di tutte le tante belle parole dette e scritte nel corso di una carriera che a guardarla con attenzione ha quasi del miracoloso.

È appena uscito l’elenco dei sessantuno, dico sessantuno, avete capito bene, lo scrivo anche in numeri arabi 61 ospiti che lo accompagneranno nella sua ultima geniale follia, il Jova Beach Party, sorta di Lollapalooza in versione cortonese, perché di questo si tratta, in fondo, che toccherà lidi marini in giro per lo stivale, salvo andare poi a fare una sortita singola in montagna, tanto per far girare i coglioni a Messner e Mauro Corona, oltre che per devastare un filo un parco protetto. Una cosa fatta con cura, con la tutela del WWF, un modo per fare spettacolo in posti dove solitamente si va per rilassarsi e divertirsi, quindi. Una grande festa circense che vedrà sessantuno, avete capito, ospiti accompagnarlo nelle varie tappe.

Ecco, di questi sessantuno ospiti, torniamo al virus che ci fa diventare tutti come zombie, tipo Io sono leggenda di Matheson o The walking dead, per essere più contemporanei, neanche una è donna. C’è di tutto, in mezzo, dal mio amico Rancore ai Pinguini Tattici Nucleari (che immagino a breve mi citofoneranno per venire a fare uno showcase nel mio divano, visto che ultimamente sono dappertutto, un po’ come gli Ex-Otago, del resto), dai Tre Allegri Ragazzi Morti a Enzo Avitabile, con tutta una serie di chicche internazionali, da Bombino, un classico nel mondo jovanottiano a Alborosie, che in realtà è italiano ma sembra jamaicano, dagli Acido Pantera a Balji, da non confondere con Ballo, il bassista di Cremonini, anche lui presente. E poi Charlie Charles, Benny Benassi, i Boomdabash con un bastimento carico di fuecu, lu sole e stu cazzu de reggae (anche i Sud Sound System saranno della partita, tra l’altro), e roba alta come il Canzoniere Grecanico Salentino o I Hate My Village, superband con Alberto Ferrari dei Verdena, Adriano Viterbini dei BSBE e Fabio Rondanini, la batteria fatto persona. E anche tanta robaccia, come Rocco Hunt o Takagi & Ketra.

Tra tutti saranno sul palco oltre trecento artisti. Trecento. Su sessantuno nomi.

Trecento e passa. Di cui, veniamo al virus, ben tre donne. Tre. Tre. Tre (da immaginarsi ripetuto con il tono di voce che sale e si fa petulante di Vittorio Sgarbi mentre dice Capre).

Una addirittura solista,  Fatoumata Diawara, due parti di gruppi: Gata dei Gato Preto e Giulietta Passera dei Mangaboo.

Tre. Tre. Tre.

Ora, io sono un cagacazzi, lo so. Parto per le mie crociate e uso i toni sbagliati. Inizio i miei articoli con lunghissime premesse che, apparentemente, con l’articolo c’entrano poco, distogliendo l’attenzione dal focus. Trasformo le battaglie sacrosante in guerre. Tutto vero. Ma mi chiedo, e chiedo a Lorenzo, che so mi legge (lo so perché poi me lo dice, non che io abbia microspie in casa sua). Mi chiedo, dicevo, e chiedo a Lorenzo: ma che problemi avete con il femminile? Perché ogni volta che dovete stilare una lista di nomi non ve ne viene mai in mente uno di donna? Non venirmi a dire anche tu che le hai chiamate ma avevano tutte il cellulare staccato, dai.

Tanto più dopo il casino fatto con il Primo Maggio, messo in evidenza da me, mi riconosco da solo i miei meriti, certo, ma poi amplificato da altri, e stigmatizzato con classe e arte del May Così Tante organizzato da Diana Tejera, Angela Baraldi e Beatrice Tomassetti all’Angelo Mai di Roma.

Tanto più dopo il casino fatto con il Primo Maggio, dicevo, caro Lorenzo, non ti è passato per la testa che forse era il caso di rivedere quella lista? Che era il caso di dimostrarti sensibile quanto in genere dimostri di essere o apparire?

Perché se pure al Jova Beach Party non ci saranno donne, beh, allora il sospetto è davvero che le cantautrici, le band con donne al loro interno, le interpreti, insomma, le artiste donne ce le siamo inventate noi che da anni le seguiamo, le raccontiamo, le mettiamo in evidenza organizzando festival, premi, facendo recensioni.

Mentre tu magari eri distratto a rimirarti in una storia di IG, o pensavi a come usare in maniera più consona il nome JOVA, visto che mi sembra tu tenda un po’ troppo a rimanare a lato della scena, il mondo si popolava di cantautrici anche piuttosto valide. Certo, non hanno la barba, come te, Tommaso Paradiso o Calcutta, ma sanno cantare, suonare, comporre e fanno anche generi diversi tra loro, pensa te. O, hanno anche le tette, che in riva al mare, visto mai, potrebbero anche scaldare un po’ l’atmosfera. Toh, potevi imporre di indossare il bikini, magari alcune ti mandavano a cagare, ma avresti messo su una lineup meno triste di questa, e soprattutto, meno maschilista di questa.

Poi, chiaro, non sei un sindacato, non sei il servizio pubblico, fai un po’ quello che ti pare. Solo che un mondo solo di uomini, fanculo le quote rosa, proprio non se lo merita nessuno, nemmeno i tuoi fan.

PS

Spero avrete apprezzato che stavolta non ho fatto incipit lunghi, anzi, non ne ho proprio fatti.

PPS

Questo è l’elenco delle artiste che, nel corso degli anni, hanno preso parte in qualche modo al progetto Anatomia Femminile, che di musica al femminile, appunto, si occupa. Visto mai che il prossimo che organizza qualcosa di musicale non abbia voglia di chiamarne qualcuna.

Vittoria & The Hyde Park, Ilaria Porceddu, Simona Severini, Alice Paba, Roberta Carrieri, Gabriella Martinelli, Naïf Herin, Cassandra Raffaele, Amelie, Roberta Giallo, Danysol & Antonella Zichella, Ivana Gatti, Calypso Chaos, Erica Boschiero, Chiara Ragnini, Daniela Mornati, Irene Maggi, Mara Pruneri, Maria Devigili, Micol Barsanti, Dalise, Elisa Rossi, Elyza Jeph. Alteria, Serena Abrami, Mimosa Campironi, Patrizia Laquidara, Giua, Herma dei Sick ‘n’ Beautiful, Ketty Passa, Serena Ganci, Valeria Crescenzi, Adriana Spuria, Carlotta-ta, Giorgia Del Mese, Nicoletta Marquica, Ambra Marie, Chiara Civello, Lene, Laura Furci, Giulia Anania, Valeria Vaglio,Emma Tricca, Elisa Genghini, Sarah Dietrich, Deborah Bontempi, Daniela Servello, Irene Ghiotto, Maddalena Conni, Manupuma e Michele Renauro, Agnese Valle, Livia Ferri, Miriam Ricordi, Pellagatta, Margherita Vicario, Chiara Dello Iacovo, Anissa Gouizi, Claudia Megrè, Katres, Elisa Casile, RumoreRosa, La rappresentante di lista, Roipnol Witch, MISSINCAT, Diana Tejera, Carolina Bubbico, Elisa Bonomo, Frida Neri, Micol Martinez, Marian Trapassi, Marta De Lluvia, Debora Petrina, Ilaria Pastore, Lupita, Vera Di Lecce, Ilenia Volpe, Denise, Sara Romano, Eleviole?, Crista, Melissa Ciamarella, Doris AngoloGiro, Cristina Nico, Sara Velardo, Erika Giuili, Sarah Stride, Sara Jane Ceccarelli, Sara Schlingensiepen, ComaCose, Paola Donzella, Lea, Priscilla Bei, Giovanna Lubjan, Roberta Di Lorenzo, Martina Vinci, Sabrina Napoleone, Doll Kill, Beatrice Antolini, Ylenia Lucisano, Ilaria Graziano e Francesco Forni, Orelle, Alessandra Salerno, Valeria Cimò, Saba Anglana, Le Canzoni da Marciapiede, Giulia Mutti, Claudia is on the Sofà, Beatrice Campisi, Lucilla e la Vie on Road, Caterina Rizzo, Elisa Mini, Chiara Raggi, Kris & Lou, Marat, Silvia Dainese, Elisa Ridolfi, Azzurra, Fede ‘n’ Marlen, Silvia Conti, Sofia Brunetta, Maria Lapi, La Bocca, Grazia Verasani, Jenni Gandolfi, Giulia Mei, Giulia Gregorig, Valentina Amandolese, Giorgia D’Atrizio, Chiara Giacobbe & Chamber Folk Band, Jess, NaElia, Femina Ridens, Claudia Cantisani, Gloria Galassi, Silvia Oddi, Giulia Ventisette, Dajana, Chiara Minaldi, Materianera , Ila & The Happy Trees, Era Serenase, Lidia Schillaci, Sharon Selene, Machella, Rita Zingariello, Franziska Frey, Monica P, Eleonora Betti, Zois, Ghita Casadei, Federica Morrone, Aba, Chiara White, Laura Lala, Erika Lei, Giulia Pratelli, Nathalie, Helena Hellwig, Chiara Patronella, Bea Zanin, Alfida Scorza, Phi LO, Marte Marasco, Elena Imperatore, Noemi De Simone, Chiara Gabellone- Gabe, Marlò, Viviana Strambelli, Roberta Contesso & Sylvia Fabbris, Sara JoyDiFoster, Matilde, Nima Marie, Valentina Parisse, Irene Brigitte, Veronica Marchi, Anna Luppi, Daniela Pes, Denise Misseri, Ronnie Grace, Eleonora Bordonaro, Francesca Incudine, Gabriella Martinelli, Lara Molino, Rebi Rivale, Francesca De Mori, Cristiana Verardo, Susana Parigi, Cecilia Del Bono, Leila, Doremiflo, Violetta Zironi, Marianna D’Ama, CYRO, Francesca Marì, Sue, Argento, Andrea Mirò, Sick ‘n’ Beautiful, Leda, PijiamaParty, CRLN, Dolcenera, Simona Molinari, Noemi, Kim, Chiedo Venia, Nicoletta Noè, Paola Iezzi, Maria Antonietta, Angelica Schiatti, Lucia Manca, Nya, Nicole Stella, Petramante, Veronica Vitale, Anita De Luca, Federica Vino, Erica Mou, Cara, Dona Flor, Noè, Maru, Kumi, Her Skin, Elena Sanchi, Carolina da Siena, Yoniro, Roberta Cartisano, Elisabbetta Citterio, Marta Ferradini, Jolanda, Kali, Jessica Lombardi, Pilar, Tarma, Roberta Di Mario, Patrizia Cirulli, Ornella Amodio, Valentina Gravili, Lemmings, Loop Loona, Roberta Gulisano, Vanessa Chiappa & Couture Chic, Ilaria Isacchi, Antonella Pugliese, Violavenere, Alice Tambourine Lover, Kim Steiner, Evy Arnesano, Emyl.

Commenti (4):

Giusy

A parte il commento scherzoso, Lorenzo sarà libero di scegliere e invitare a casa sua chi vuole? Stai sicuro che se ci fosse stata una donna davvero brava Lorenzo non avrebbero esitato a invitarla. Si vede che non ne conosce di quelle elencate da te. Hai presente Micol Barsanti? La ascolta Lorenzo e produce per la propria etichetta Soleluna l’album di debutto di Micol, “LA CHIAVE DEL SOLE”. Quindi non è che sia sessista Lorenzo. Semplicemente non conosce quelle donne a cui ti riferisci nell’articolo. Fai una festa tu e invitale!

Giusy

Lasciamole stare le donne! Lorenzo è un figone e ste donne in giro intorno i suoi piedi è meglio di no. Io ci provo da 32 anni ma nada!!!

Eindhoven

Visto che etichetta musicisti e produttori musicali affermati come penosi, sicuramente l autore sarà polistrumentista e compositore ….. Chi sa fare fa, chi non sa fare e critica.. Sul merito dell articolo :lei invita chi vuole ad una sua festa o chiede prima a jova quante uomini o donne ospitare?

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