Tutte le serie rinnovate o cancellate ingiustamente per la stagione 2019/2020, da Transparent ad American Vandal

In un'epoca in cui anche le produzioni seriali diventano prodotti di consumo, restare spettatori appassionati e non semplici consumatori di contenuti è sempre più difficile.

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La primavera starà pur tardando ad arrivare, ma gli annunci dei network sulle serie rinnovate o cancellate fioccano puntuali come ogni anno di questi tempi. Vista l’enorme mole di contenuti che invade le reti satellitari e le piattaforme di streaming, può essere utile fare il punto con una lista il più possibile aggiornata di produzioni che rivedremo nel corso del 2019/2020 o alle quali saremo costretti a dire addio.

Filtrando la lunghissima lista di serie tv cancellate spiccano titoli interessanti per i quali i fan avrebbero sperato un destino diverso:

Sono tante anche le serie tv rinnovate per un’ultima stagione, dalle quali i fan potranno separarsi senza il fastidio di un finale sconclusionato. Tra le più attese:

  • Orange is the New Black (Netflix), in arrivo probabilmente durante l’estate;
  • Blindspot (NBC), rinnovata per una quinta e ultima stagione;
  • Criminal Minds (CBS), che si concluderà con la quindicesima stagione;
  • Empire (FOX), appena rinnovata per una sesta e ultima stagione;

Non che dalle reti o dalle piattaforme siano arrivate solo cattive notizie, comunque. Molte delle serie tv più amate da pubblico e critica sono state rinnovate per una o addirittura più stagioni. Ecco le principali:

  • Station 19 (ABC), spin-off di Grey’s Anatomy, pronto a proseguire con una terza stagione;
  • Grey’s Anatomy (ABC), destinato a oltrepassare ogni record con un doppio rinnovo fino alla diciassettesima stagione;
  • Madam Secretary (CBS), rinnovata per una sesta stagione;
  • Billions (Showtime), rinnovata per una quinta stagione;
  • Cobra Kai (YouTube), rinnovata per una terza stagione;
  • Black-ish (ABC), rinnovata per una sesta stagione con la promessa di un prequel dal titolo Mixed-ish;
  • The Chi (Showtime), di cui vedremo una terza stagione;
  • On My Block (Netflix), graziata con una terza stagione;
  • Black Monday (Showtime), rinnovata per una seconda stagione;
  • The Good Fight (CBS), spin-off di The Good Wife, proseguirà la sua corsa trionfale con una quarta stagione;

  • Good Girls (NBC), rinnovata per una terza stagione;
  • Hanna (Amazon), promossa per una seconda stagione nonostante il tiepido riscontro di critica e pubblico;
  • After Life (Netflix), rinnovata per una seconda serie subito dopo la messa in onda della prima;
  • The Umbrella Academy (Netflix), pronta a tornare con una seconda stagione;
  • Better Things (FX), rinnovata per una quarta stagione;
  • 9-1-1 (FOX), rinnovata per una terza stagione.

La lista di serie rinnovate o cancellate per il periodo 2019/2020 prosegue con un’infinità di piccole e grandi produzioni, programmi mattutini, late night show, reality e documentari. Non dev’essere semplice, per i network, gestire un meccanismo di dimensioni colossali di cui però sono essi stessi i principali artefici. Per quanto qualsiasi cancellazione – giusta o ingiusta che sia – venga giustificata con un banale è questione di numeri, sembra evidente che le cifre di cui si parla non possano riferirsi soltanto agli spettatori.

Agli appassionati, intanto, restano la frustrazione e le aspettative deluse. Perché nell’età dell’oro della tv scegliere dei contenuti, dedicarvi del tempo – che li si guardi in streaming o settimanalmente – e lasciarsi coinvolgere da intrecci e personaggi è un po’ come aprire il cuore a storie che si sentono particolarmente vicine alla propria sensibilità. Veder reciso questo legame ideale lascia solo insoddisfazione e un senso di tradimento per una promessa disattesa.

È una visione un po’ troppo romantica? Forse, ma dimostra che mentre l’industria della tv ha trasformato la serialità in un prodotto di consumo tutti noi restiamo veri appassionati. E non meri consumatori.

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