Apex Legends contro gli imbroglioni, tolleranza zero sul Piggybacking

Il team di sviluppo corre ai ripari e si appresta a sanzionare tutti coloro che proveranno a incamerare punti esperienza senza partecipare attivamente alle partite

A distanza di ormai quattro mesi dal suo esordio ufficiale sulla scena videoludica, Apex Legends continua nella sua opera di rifinitura. Non vuol mollare il colpo Respawn Entertainment, che con il Battle Royale ha fatto registrare record su record nel corso delle prime settimane dalla release, con una community che andava allargandosi sempre di più, espandendosi inesorabilmente a macchia d’olio. L’assenza di contenuti di rilievo all’interno della prima stagione del titolo ha un po’ ridimensionato le ambizioni del gioco, nonostante il numero dei giocatori resti tutt’ora assolutamente invidiabile.

Chiaramente il team di sviluppo al lavoro su Apex Legends vuol tornare a macinare i numeri fatti registrare in precedenza, e si appresta a sorprendere un po’ tutti con la seconda stagione del Battle Royale. Nel frattempo però non mancano lavori di correzione utili a sistemare piccole magagne tecniche che evidentemente rendono l’esperienza ludica non proprio gratificante per parte della community. Un esempio, come segnalato da Gamerant, arriva dal Piggybacking, una tecnica assolutamente scorretta verso la quale gli addetti di Respawn Entertainment hanno deciso di mostrare tolleranza zero.

In sostanza fanno Piggybacking tutti quei giocatori che mirano a entrare in partita semplicemente per guadagnare punti esperienza utili ad avanzare magari nel Battle Pass stagionale: per farlo questi restano sempre ai margini della mappa di Apex Legends, nascondendosi e non sparando nemmeno un colpo (rischio di localizzazione elevato, ndr) ma anche evitando di raccogliere il bottino sparso per il mondo di gioco. Massimo risultato con il minimo sforzo, insomma.

Non sarà però più tutto rose e fiori per quei furbacchioni che proveranno a incamerare punti esperienza semplicemente restando in partita il più a lungo possibile, dal momento che gli sviluppatori del Battle Royale hanno pensato bene di innestare dapprima dei ban temporanei e limitati, a cui seguiranno poi pene più severe in caso di persistenza del “reato” ludico.

Tutto questo mira chiaramente a rendere l’ambiente di gioco più confortevole in vista anche dell’arrivo della stagione due: staremo a vedere quali saranno gli effetti sortiti.

In chiusura, vi segnaliamo la folta community online dedicata al gioco, Apex Legends Italia Group.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.