Break presenta il primo outdoor di O’Live con Idriss D, il DJ che pone il dovere al servizio del diletto (intervista)

Il live show di ORadio sarà a bordo di una barca sul mare di Napoli con una figura importante nel Djing italiano

217
CONDIVISIONI

L’appuntamento di O’Live con Idriss D segna un punto di svolta nel live show di ORadio: martedì 14 maggio alle 18.30 lo spettacolo sarà outdoor e per l’occasione il DJ set trova spazio, grazie a Break Eventi, in una location d’eccezione sul mare di Napoli. “Break” è la creatura di Enzino, ex Angels of Love e oggi nome di spicco per tutta la scena club partenopea e nazionale, dopo un trentennio di esperienze che lo hanno fatto diventare un punto di riferimento per i DJ e produttori musicali underground, emergenti e di fama nazionale.

Con il nuovo show di O’Live con Idriss D, Enzino dimostra di pensare in grande e di voler offrire al pubblico uno spettacolo unico e con la musica presente a 360 gradi, anche quando i piedi non toccano terra. Non è un caso, per esempio, la scelta del nome “Break” per la sua nuova realtà: il break è quel momento in cui la musica lascia spazio alle sole percussioni, prima di una nuova esplosione sonora, ma non è tutto. Il punto di rottura col passato è una nuova rinascita, un attingere emotivo da ciò che è stato per costruire ciò che sarà, con la scelta di offrire alle nuove generazioni uno strumento per continuare a parlare, vivere e raccontare di musica.

Il nuovo appuntamento di O’Live con Idriss D, realizzato grazie a Break, porta sui canali di ORadio un nome importante per la scena DJ italiana ed europea. Idriss D ha scoperto la musica dalla tenera età, quando la black music conquistò il suo cuore grazie alle principali correnti funk e disco, ma trovò essenza nei primi anni ’90 quando, nella sua Algeri, si affacciò per la prima volta alla scena club che in quel tempo era dominata da nomi come Adel Chafik. Fu proprio quest’ultimo, un giorno, a dargli l’opportunità di partecipare a un set.

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, scarpe e spazio all'aperto

Non trascorse molto da quel momento ai primi live show tenuti a Mantova, e proprio grazie all’approdo in Italia si fece notare per il suo singolare stile di mix. Oggi è DJ Resident al Cocoricò di Riccione, ma negli anni ha intrattenuto le folle anche a Barcellona, Berlino e ha inaugurato l’etichetta Memento, grazie alla quale ha creato un canale diffusore per un nuovo stile con il quale sperimenta il suo personale suono. Memento, soprattutto, dal 2005 ha creato un megafono sulla musica minimale con la vocazione di restare un po’ fuori dalle mode, anche quando le correnti cambiavano in continuazione. «Possiamo fare ciò che ci piace, ma con responsabilità, sempre», dice Idriss con fierezza. Idriss D ha scelto, negli anni, di creare un punto di connessione tra la consolle e il pubblico, ma anche un punto di congiunzione tra gli artisti e l’etichetta con l’agenzia di booking db Artist. Le sue serate sono uniche proprio per la selezione delle atmosfere:

Mi piace creare un’atmosfera in cui sia io che le persone nel locale si possano perdere e ballare. Non do troppa importanza alle charts e alle Top10. Se la musica di un artista è bella e sta bene nel mio set, allora la suono.

In occasione del nuovo live show di O’Live con Idriss D abbiamo incontrato il DJ algerino per un’intervista. Paladino del funk, dell’elettronica e della techno, grazie a Break con la partecipazione di ORadio sarà protagonista di uno spettacolo unico.

Che responsabilità ha un DJ così importante ed influente?

La responsabilità dei DJ della mia generazione è quella, sopratutto, di tenere alta l’attenzione dei ragazzi di oggi. Dobbiamo tenerli “super svegli”, perché non dobbiamo dimenticare che queste persone ci seguono. Se nelle nostre schiere ci sono soltanto dei DJ che suonano cose facili e immediate, i nuovi ragazzi come fanno a crescere? È normale che i giovani seguano i loro idoli e tentino di emularli, per questo noi abbiamo una grossa responsabilità. A loro dobbiamo insegnare, soprattutto. Noi siamo qui anche per loro.

Cosa consiglieresti a chi sceglie la musica come percorso di vita?

Consiglio di non bruciare le tappe, perché altrimenti non si arriva a ciò che si desidera. Quando sono arrivato in Italia non conoscevo nessuno e nessuno conosceva me, e sono partito da zero. Tutti partiamo da zero. Dobbiamo tutti accettare che navigare nell’indifferenza, all’inizio, è una condizione normale che fa parte del gioco. Ho dovuto fare da solo e dalla mia parte avevo Dio e mia madre, che credeva in me. Vendevo i dischi ai DJ e venivamo ad ascoltarmi nel mio salotto, poi la voce aveva cominciato a girare. Non ho mai mandato mezza traccia a un’etichetta, mai. A chiunque viene da me per entrare nella mia etichetta rispondo che il planning di Memento è pieno, e non gli farei mai perdere tempo ad aspettare un rapporto che potrebbe non esserci mai. Devono tutti partire dal basso, con calma e determinazione.

Cosa ti riserverà il 2019?

A fine 2018 è uscito il mio doppio vinile – “Hayet Hayati“, ndr – e sto lavorando su dei remix, ma ho in mente di lavorare al mio prossimo album per la metà del 2020, per il quale sto già raccogliendo il materiale necessario. Non mi interessa allinearmi a qualche big, voglio concentrarmi su me stesso e suonare in locali in cui ci sono solo io, anche se saranno locali piccoli. Per questo 2019 voglio lavorare esclusivamente sul mio DJ set e sul mio team. Farò avanti e indietro da Berlino, sede della mia etichetta, proprio per dare priorità al mio lavoro.

Un nome importante, quello del DJ italo-algerino che ha portato in Italia una sua personale innovazione nel mondo dell’elettronica, grazie alla scelta di porre il dovere al servizio del diletto anche con il lavoro della sua etichetta Memento. Break ha scelto di esplodere di nuovo con il primo show outdoor di O’Live con Idriss D, un maestro del mondo DJ ma soprattutto un artigiano del clubbing.

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, sta suonando uno strumento musicale e spazio al chiuso

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.